HomeAuthorBeatrice D'Angelo, Autore presso La Citta Immaginaria - Pagina 2 di 2

Nata a Messina, laureata in Lingue e Letterature Straniere, attualmente sta studiando per conseguire il titolo magistrale. Ama la musica, la storia, il buon cibo e la buona compagnia. Le piace catturare paesaggi con la sua macchina fotografica. Sfrutta ogni occasione per imparare qualcosa di nuovo e per viaggiare, soprattutto in treno.
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Lev Tolstoj pubblicò Anna Karenina nel 1877 e forse non tutti sanno che la tragica storia della protagonista trae ispirazione da un avvenimento realmente accaduto. Nel gennaio del 1872, infatti, la stampa russa informò della morte di una donna di 35 anni, Anna Pirogova. La donna era vestita in maniera elegante e portava una borsa con un cambio di vestiti. Si era gettata sotto un treno in corsa alla stazione di Yasenki, fuori Mosca. Anna...

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Quando pensiamo alla letteratura, ci ricolleghiamo quasi sempre alla forma scritta; tuttavia, anche la forma orale è fondamentale. Esistono infatti dei popoli che basano la trasmissione e la conservazione della propria cultura su un metodo prevalentemente orale. La tradizione culturale orale è chiusa, e ciò comporta chiaramente dei limiti di diffusione e di prosecuzione nel tempo. Nelle tradizioni orali si ricorda in maniera stereotipica – essendo difficile ricordare tutto a memoria – e si cerca...

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Tra il XVI e il XIX secolo le ballate si diffusero a mezzo di foglietti, che erano venduti a un penny e ne ospitavano una o due. Erano le cosiddette “ballate di strada”, rivolte a un pubblico poco colto, che trattavano argomenti semplici inerenti la vita quotidiana: figli e mariti che partivano per la guerra, episodi di cronaca nera, eventi politici. Se questi fogli erano raccolti insieme, formavano un piccolo libro detto “chapbook”. Come sappiamo,...

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L’epoca vittoriana fu senza alcun dubbio rappresentativa del culto del lutto e della necrofilia. Dal punto di vista sociale fu un periodo segnato da un alto tasso di mortalità, in quanto la medicina non era avanzata come quella moderna e le persone quindi morivano anche di malattie oggi facilmente curabili. A perire erano soprattutto i bambini delle numerose famiglie vittoriane e vi erano delle epidemie come quelle di colera o tifo, in particolar modo negli...

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Nella letteratura incontriamo il misterioso personaggio dell’Ebreo Errante in un romanzo gotico del 1820 dello scrittore irlandese Robert Maturin, intitolato Melmoth the Wanderer. È un romanzo composto da varie storie, che assieme permettono di ricostruire la vita di Melmoth. In questo caso Melmoth è un essere immortale e tentatore, nonché portatore di sventura. L’Ebreo Errante è però un personaggio che vive tra storia e leggenda già da molti secoli. Le prime testimonianze su di lui risalgono...

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Henry Irving nacque con il nome di John Brodribb a Keinton Mandeville, il 6 Febbraio 1838. Il padre era un mercante, mentre la madre proveniva da una famiglia della Cornovaglia. I genitori non disponevano dei mezzi necessari per consentirgli un’istruzione adeguata, che ottenne però grazie all’interesse di una zia, la quale lo accolse in casa propria. Quando i genitori si trasferirono a Londra, poté riunirsi a loro e frequentare una scuola. Durante questo periodo iniziò...

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Ellen Terry era destinata al palcoscenico fin dalla nascita. Figlia d’arte, nacque nel 1847 e passò l’infanzia viaggiando assieme ai genitori, attori di provincia. Debuttò a soli 9 anni al London’s Princess’ Theatre nel ruolo di Mamillius in A winter’s tale, e in seguito sviluppò il suo potenziale grazie a studi di recitazione e dizione, diventando di fatto un grande talento del teatro Vittoriano. Per quanto riguarda la sua vita personale, fu a dir poco...