HomeAuthorAna Maria Sanfilippo, Autore presso La Citta Immaginaria

Classe ’96, risiede in Friuli-Venezia Giulia. Laureata presso l’Università degli Studi di Udine in Conservazione dei Beni Culturali, Studi italo-francesi, si sta specializzando in Arts, Museology and Curatorship a Bologna, dove sta frequentando l’ultimo anno della magistrale. Ha partecipato all’organizzazione della mostra digitale “Trasmissione”, di cui ha co-curato anche il catalogo. Ama la letteratura, l’arte e lo studio delle lingue straniere.
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Tra le figure che maggiormente segnarono la storia e la politica europea del XVIII secolo, Caterina II di Russia (1729-1796) svolse un ruolo di primaria importanza. Nata principessa Sofia di Anhalt-Zerbst e destinata in sposa ancora adolescente al futuro zar Pietro III, Caterina riuscì a imporsi come personalità di assoluto rilievo, meritandosi l’appellativo di “la Grande” e governando il Paese per tutta la seconda metà del Settecento. Donna colta, astuta e ambiziosa, fu al centro...

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Lo studio della storia dell’arte spesso viene interpretato come un’assimilazione cronologica di varie epoche che si susseguono in linea retta, con un senso di progressione unico e inevitabile. In questo modo, un artista del Trecento verrà percepito come “più arretrato” nei confronti di un artista del secolo successivo. Questa concezione è dovuta in larga parte al successo dell’opera di Giorgio Vasari Le Vite (“editio princeps” del 1550, seconda edizione del 1568). In realtà, a questa linea...

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Nel capolavoro I Musici di Caravaggio è presente un  personaggio visto di schiena. Questo tipo di postura, nelle figure dei quadri caravaggeschi, svolge sempre un ruolo indicatore nei confronti dello spettatore. Il personaggio che dà le spalle è, infatti, da interpretare come un invito ad addentrarsi maggiormente nell’opera, a penetrare nell’ambiente, condividendone la spazialità con le figure fittizie che lo animano. In altre parole, è il personaggio stesso a “comunicare” con l’osservatore, suggerendo un tipo particolare di...

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Un elemento importante sul quale riflettere, sovente sottaciuto, è l’aspetto teorico e letterario che circonda il soggetto principale dell’arte moderna. Dobbiamo notare, in effetti, che la produzione artistica di pittori, scultori o architetti che fanno parte dell’immaginario collettivo dell’epoca rinascimentale (Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo, Sandro Botticelli, solo per citarne alcuni) viene accreditata in quanto “moderna”. Con quale accezione veniva effettivamente utilizzato questo termine che serve, appunto, a indicare l’Età Moderna? Principalmente, il termine “moderno” veniva...

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Per introdurre il Gotico come periodo storico-artistico, un buon punto di partenza è rappresentato dal significato stesso del nome. “Gotico” si riferisce alla popolazione germanica dei Goti. Con questa definizione, l’epoca rinascimentale indicava uno stile architettonico e artistico “barbarico”, esterno e, nell’ottica rinascimentale, non corretto. La valenza dispregiativa del vocabolo, perciò, non era nascosta. In realtà, il Gotico come stile è facilmente individuabile nella sua area e tempo specifici d’origine. Ci troviamo nell’Île-de-France, in Francia,...

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Tra le molte opere di Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio (1571-1610), il dipinto I Musici – realizzato nel 1597 e custodito oggi al Metropolitan Museum di New York – ricopre un ruolo importante nella vicenda biografica dell’artista stesso. Questo dipinto, infatti, figurava all’interno della collezione romana del Cardinale Francesco Maria Del Monte, come si può evincere dall’inventario redatto subito dopo la morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1626. La figura del Cardinale Del Monte si inserisce...

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Con il termine “icona” (“immagine”, in greco) si indicano piccole tavole dipinte raffiguranti Cristo, la Vergine o i Santi. Esempi di questo tipo di produzione votiva si hanno già dal IV secolo, ma è soprattutto dal VI secolo, con il fiorire dell’arte bizantina, che le icone divengono estremamente popolari. Esse rappresentavano un mezzo fondamentale nella preghiera dei devoti, configurandosi come veri e propri veicoli attraverso i quali assistere a una trasfigurazione del divino. Queste tavolette...

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Paolo Veronese e Paris Bordone furono due pittori appartenenti alla scuola veneziana; nonostante operassero parallelamente, giunsero a risultati estetici e compositivi del tutto diversi tra loro. Veronese (Paolo Caliari, 1528 – 1588, da Verona) fu rivale di Tintoretto come grande decoratore della città di Venezia, nella quale giunse nel 1555. La sua tecnica rapida, fatta di tinte chiare e opache, è influenzata dai tratti grafici e dalla lezione architettonica di Michele Sanmicheli e Andrea Palladio....

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L’Allegoria della Virtù e l’Allegoria del Vizio (databili tra il 1528 e il 1530) sono due tele realizzate a tempera dal pittore emiliano Antonio Allegri, noto anche sotto il nome di Correggio. Sono oggi conservate al Museo del Louvre di Parigi, ma originariamente erano parte di un ciclo di dipinti commissionato da Isabella d’Este, sposa di Francesco II Gonzaga e marchesa di Mantova. Questo ciclo di quadri comprendeva un totale di sette opere realizzate tra...

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La gerarchia dei generi pittorici, formulata a inizio del XVII secolo e ufficializzata dalla francese “Académie royale de peinture et sculpture” (fondata a Parigi nel 1648), disponeva nel seguente ordine i soggetti nell’arte figurativa: pittura di storia (nella quale venivano rappresentati soggetti mitologico-letterari e storici), ritratto, pittura di genere (con illustrazione di scene della vita quotidiana e di riflesso della società contemporanea), pittura di paesaggio, pittura di animali e infine natura morta. La pittura di...