HomeAuthorAna Maria Sanfilippo, Autore presso La Citta Immaginaria

Classe ’96, risiede in Friuli-Venezia Giulia. Laureata presso l’Università degli Studi di Udine in Conservazione dei Beni Culturali, Studi italo-francesi, si sta specializzando in Arts, Museology and Curatorship a Bologna, dove sta frequentando l’ultimo anno della magistrale. Ha partecipato all’organizzazione della mostra digitale “Trasmissione”, di cui ha co-curato anche il catalogo. Ama la letteratura, l’arte e lo studio delle lingue straniere.
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Tra le molte opere di Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio (1571-1610), il dipinto I Musici – realizzato nel 1597 e custodito oggi al Metropolitan Museum di New York – ricopre un ruolo importante nella vicenda biografica dell’artista stesso. Questo dipinto, infatti, figurava all’interno della collezione romana del Cardinale Francesco Maria Del Monte, come si può evincere dall’inventario redatto subito dopo la morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1626. La figura del Cardinale Del Monte si inserisce...

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Con il termine “icona” (“immagine”, in greco) si indicano piccole tavole dipinte raffiguranti Cristo, la Vergine o i Santi. Esempi di questo tipo di produzione votiva si hanno già dal IV secolo, ma è soprattutto dal VI secolo, con il fiorire dell’arte bizantina, che le icone divengono estremamente popolari. Esse rappresentavano un mezzo fondamentale nella preghiera dei devoti, configurandosi come veri e propri veicoli attraverso i quali assistere a una trasfigurazione del divino. Queste tavolette...

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Paolo Veronese e Paris Bordone furono due pittori appartenenti alla scuola veneziana; nonostante operassero parallelamente, giunsero a risultati estetici e compositivi del tutto diversi tra loro. Veronese (Paolo Caliari, 1528 – 1588, da Verona) fu rivale di Tintoretto come grande decoratore della città di Venezia, nella quale giunse nel 1555. La sua tecnica rapida, fatta di tinte chiare e opache, è influenzata dai tratti grafici e dalla lezione architettonica di Michele Sanmicheli e Andrea Palladio....

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L’Allegoria della Virtù e l’Allegoria del Vizio (databili tra il 1528 e il 1530) sono due tele realizzate a tempera dal pittore emiliano Antonio Allegri, noto anche sotto il nome di Correggio. Sono oggi conservate al Museo del Louvre di Parigi, ma originariamente erano parte di un ciclo di dipinti commissionato da Isabella d’Este, sposa di Francesco II Gonzaga e marchesa di Mantova. Questo ciclo di quadri comprendeva un totale di sette opere realizzate tra...

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La gerarchia dei generi pittorici, formulata a inizio del XVII secolo e ufficializzata dalla francese “Académie royale de peinture et sculpture” (fondata a Parigi nel 1648), disponeva nel seguente ordine i soggetti nell’arte figurativa: pittura di storia (nella quale venivano rappresentati soggetti mitologico-letterari e storici), ritratto, pittura di genere (con illustrazione di scene della vita quotidiana e di riflesso della società contemporanea), pittura di paesaggio, pittura di animali e infine natura morta. La pittura di...

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Il XVII secolo in Francia esprime lo sviluppo delle arti decorative – in particolare nel mobilio – attraverso l’ebanisteria, producendo quella che viene considerata la tipologia di mobile francese seicentesco per eccellenza: il “cabinet”. Oltre ad esso, però, venivano prodotti anche altri mobili, quali armadi, “bureaux”, “commodes” e tavoli. Proprio attraverso questi elementi è possibile osservare la traduzione di disegni e modelli in due dimensioni in oggetti reali, con una propria funzionalità e materialità. Le...

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Il XVII secolo vede nello sviluppo delle arti decorative una grande forza motrice. È un momento di crescita economica, nel quale emergono nuove classi sociali che lentamente, nei secoli successivi, minacceranno lo stile di vita della nobiltà. La qualità della vita diventa una delle principali preoccupazioni ed esigenze della crescente borghesia, così come dell’ormai adamantina nobiltà europea. Quest’importanza data all’utilizzo e alla produzione di oggetti si traduce in una singolare, ma florida, attività nel campo...

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Con il termine “romanico” si indica un particolare stile architettonico sviluppatosi nell’XI secolo in Europa. In generale l’idea che si propaga da questa parola è quella di una derivazione da qualcosa di originario e quindi di ripresa di alcuni elementi derivati da una radice passata. È in Francia, nel XIX secolo, che viene coniato il termine “romanesque” per definire questo specifico stile architettonico, da cui poi scaturirà l’italiano “romanico”. Anzitutto, è importante sottolineare che questo stile...

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Il X secolo si configura come un periodo di cambiamenti e di notevole crisi in Europa. È un momento di invasioni, i Normanni arrivano in Francia, gli Ungari si apprestano a espandersi nell’Europa centrale e i Saraceni conquistano il meridione. L’instabilità politica e le lotte intestine sono la conseguenza della spartizione dell’Impero carolingio nella metà del IX secolo. In questo contesto frammentato, la dinastia degli Ottoni – a partire da Ottone I, già re di...

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Nella storia dell’arte, con il termine “Rinascenza Carolingia” (o “Rinascita Carolingia”) ci si riferisce a un momento speciale, corrispondente al regno di Carlo Magno e in generale al IX secolo, entro il quale si ebbe una sostanziale rifioritura delle arti (nello specifico pittura, scultura e architettura), verificatasi all’interno del Sacro Romano Impero. In seguito alla caduta dell’Impero Romano e al susseguirsi di guerre e lotte intestine, fu il Sacro Romano Impero che cercò di recuperare...