HomeAuthorAdele Porzia, Autore presso La Citta Immaginaria - Pagina 3 di 6

Nata in provincia di Bari, in quel del ’94, si è laureata in Filologia Classica e ha proseguito i suoi studi in Scienze dello Spettacolo. Giornalista pubblicista, ha una smodata passione per tutto quello che riguarda letteratura, teatro e cinema, tanto che non cessa mai di studiarli e approfondirli.
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Spesso viene sottovalutato l’impatto che ha avuto il teatro di Anton Čechov sulla modernità e sulla postmodernità. Questo grande scrittore ha mutato il teatro moderno, consentendo un’evoluzione che altrimenti non ci sarebbe stata. Quel teatro di fine Ottocento, che ancora dipendeva dai dettami antichi e che faticosamente cercava un nuovo modo di esprimersi,  uscendo dai confini del teatro borghese, sentiva la necessità di nuove forme espressive, che rendessero il cambiamento in atto nell’uomo del tempo, quella palpabile...

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Quando ci si reca a Firenze, bisogna andare a casa di Dante: è una tappa obbligata, che consente di vivere una visita metaforica al Dante ragazzo, al fanciullo studioso e innamorato, così dissimile dal poeta in esilio, costretto a peregrinare di città in città, senza “Gran Lombardi” che possano accoglierlo. Quanto ha sofferto Dante a causa della politica del tempo e a quanto ha dovuto rinunciare per la sua amatissima Firenze; eppure, noi, fortunati posteri,...

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È incredibile constatare, ogni volta che ci si imbatte in una notizia originale su qualche scrittore, che gli storici e gli studiosi – crudeli amministratori dell’informazione – abbiano deliberatamente nascosto episodi tanto divertenti ai poveri lettori. I quali, naturalmente, continuano a deambulare e a barcollare nel buio, senza il conforto di notizie assurde e spiritosissime che potrebbero mutare radicalmente lo studio e la lettura di quei libri colossali e monumentali, che da sempre atterriscono e...

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I grandi eventi della storia sono destinati a diventare letteratura. Non solo mutano radicalmente il pensiero e la sorte di chi vi sopravvive, ma divengono – probabilmente per questo – indiscutibile materia letteraria. Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare al riguardo: la peste che colpì Atene durante la guerra del Peloponneso, la caduta di Roma, la conquista islamica nel Medioevo, la grande guerra di Carlo Magno contro gli infedeli, la disfatta di Caporetto,...

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In molte religioni e civiltà, la bilancia ha avuto una tale importanza da influire sulla modernità, tanto da divenire un simbolo canonico e iconico, nonché una sorta di ponte tra culture anche molto diverse tra loro. La bilancia, difatti, è un emblema di giustizia, insieme alla spada, alla palma e alla corona. Ma, mentre questi ultimi sono simboli del potere regio, l’iconografia della bilancia è ripresa dal mondo mercantile, popolare. Eppure, in quanto ineccepibile strumento di...

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Qualcuno ha detto – ed è questa un’affermazione pesantissima per un italiano – che il mondo non ha probabilmente mai conosciuto poeta più grande di Charles Baudelaire. E si sa che di critici esaltati è piena la terra, ma questa lapidaria sentenza – seppur estrema – ha del vero. E, per quanto possa dolere il cuore a un qualunque italiano che rammenti l’inizio della Divina Commedia o che ricordi di Silvia e dei suoi «occhi...

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Spesso gli studiosi si sono domandati quando sia nato il romanzo moderno, grazie a quale opera e in quale fermento culturale. Ed è quantomeno incredibile che il primo romanzo italiano risalga all’Ottocento, e sia I Promessi Sposi del nostro Alessandro Manzoni, quando invece il “primo” romanzo della modernità è stato scritto a cavallo tra il 1500 e il 1600. Eppure, gli italiani sono stati i primi per tanti secoli e in tante forme d’arte, ma...

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Harold Bloom, uno studioso che conosceva molto bene William Shakespeare, si era sempre stupito del fatto che, sebbene non fosse uno dei capolavori comici del drammaturgo, il pubblico ricordasse così bene una commedia come Molto rumore per nulla, al punto da rendere quel suo titolo una frase proverbiale, da adoperare quando si fanno tante storie e si strepita per avvenimenti che non meriterebbero una simile agitazione. Eppure, quando si parla di sentimenti è così. Al...

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«Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia: / essamina le colpe ne l’intrata; / giudica e manda secondo ch’avvinghia. / Dico che quando l’anima mal nata / li vien dinanzi, tutta si confessa; / e quel conoscitor de le peccata / vede qual loco d’inferno è da essa; / cignesi con la coda tante volte / quantunque gradi vuol che giù sia messa. / Sempre dinanzi a lui ne stanno molte: / vanno a vicenda ciascuna al...

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E adesso parliamo di Kafka, nulla di più complesso. Ma si sa che le imprese più difficili sono sempre quelle che andrebbero ricordate, nonché fomentate. E, perciò, come potremmo sottrarci a una tale sfida, rinunciando così a parlare di uno di quei colossi, indiscussi geni, quei grandi che nascono una sola volta ogni secolo, solo per rivoluzionarci la vita e cambiare per sempre la letteratura? Certamente, il lettore si sta domandando come può essere considerato...