HomeAuthorAdele Porzia, Autore presso La Citta Immaginaria - Pagina 2 di 6

Nata in provincia di Bari, in quel del ’94, si è laureata in Filologia Classica e ha proseguito i suoi studi in Scienze dello Spettacolo. Giornalista pubblicista, ha una smodata passione per tutto quello che riguarda letteratura, teatro e cinema, tanto che non cessa mai di studiarli e approfondirli.
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In molte religioni e civiltà, la bilancia ha avuto una tale importanza da influire sulla modernità, tanto da divenire un simbolo canonico e iconico, nonché una sorta di ponte tra culture anche molto diverse tra loro. La bilancia, difatti, è un emblema di giustizia, insieme alla spada, alla palma e alla corona. Ma, mentre questi ultimi sono simboli del potere regio, l’iconografia della bilancia è ripresa dal mondo mercantile, popolare. Eppure, in quanto ineccepibile strumento di...

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Qualcuno ha detto – ed è questa un’affermazione pesantissima per un italiano – che il mondo non ha probabilmente mai conosciuto poeta più grande di Charles Baudelaire. E si sa che di critici esaltati è piena la terra, ma questa lapidaria sentenza – seppur estrema – ha del vero. E, per quanto possa dolere il cuore a un qualunque italiano che rammenti l’inizio della Divina Commedia o che ricordi di Silvia e dei suoi «occhi...

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Spesso gli studiosi si sono domandati quando sia nato il romanzo moderno, grazie a quale opera e in quale fermento culturale. Ed è quantomeno incredibile che il primo romanzo italiano risalga all’Ottocento, e sia I Promessi Sposi del nostro Alessandro Manzoni, quando invece il “primo” romanzo della modernità è stato scritto a cavallo tra il 1500 e il 1600. Eppure, gli italiani sono stati i primi per tanti secoli e in tante forme d’arte, ma...

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Harold Bloom, uno studioso che conosceva molto bene William Shakespeare, si era sempre stupito del fatto che, sebbene non fosse uno dei capolavori comici del drammaturgo, il pubblico ricordasse così bene una commedia come Molto rumore per nulla, al punto da rendere quel suo titolo una frase proverbiale, da adoperare quando si fanno tante storie e si strepita per avvenimenti che non meriterebbero una simile agitazione. Eppure, quando si parla di sentimenti è così. Al...

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«Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia: / essamina le colpe ne l’intrata; / giudica e manda secondo ch’avvinghia. / Dico che quando l’anima mal nata / li vien dinanzi, tutta si confessa; / e quel conoscitor de le peccata / vede qual loco d’inferno è da essa; / cignesi con la coda tante volte / quantunque gradi vuol che giù sia messa. / Sempre dinanzi a lui ne stanno molte: / vanno a vicenda ciascuna al...

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E adesso parliamo di Kafka, nulla di più complesso. Ma si sa che le imprese più difficili sono sempre quelle che andrebbero ricordate, nonché fomentate. E, perciò, come potremmo sottrarci a una tale sfida, rinunciando così a parlare di uno di quei colossi, indiscussi geni, quei grandi che nascono una sola volta ogni secolo, solo per rivoluzionarci la vita e cambiare per sempre la letteratura? Certamente, il lettore si sta domandando come può essere considerato...

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Raymond Weil, uno studioso esperto di Tucidide, in un saggio che è molto importante ancora adesso (nonostante gli anni trascorsi) notava che questo storico ateniese di fondamentale importanza, nel corso delle Storie (opera altrimenti conosciuta come La Guerra del Peloponneso), dopo una serie di dialoghi iniziali presenti nei primi libri, preferisse passare alle lettere e ai trattati, ai documenti in forma scritta, cui aveva accesso. E, con questo gesto, con questo cambio di rotta, offriva...

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Capita poche volte di veder rappresentato un intero secolo in un solo personaggio. E, perché questo abile miracolo sia possibile, si necessita di una grande mano (e mente), che riesca a vedere il suo tempo per quello che è davvero e che infonda nel suo personaggio, un fantoccio apparentemente in suo potere, lo spirito di ogni epoca, in modo che si riveli nuovo a ogni secolo. E questa grande creazione, apparentemente una marionetta, un burattino...

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Prendiamoci un momento e parliamo di Re Lear, affascinante tragedia di William Shakespeare, forse la più intrigante delle opere mature di questo misterioso e poliedrico autore. Un uomo di cui sappiamo davvero poco, dato che addirittura il suo nome e il suo ritratto sono soggetti ad angoscianti dubbi, che ancora oggi attanagliano spettatori e critici, eternamente sbalorditi dalla capacità di questo geniale scrittore di produrre copiosamente opere sensazionali. Persino il Riccardo III, che potremmo considerare il...

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La letteratura è spesso specchio dei tempi. Li riflette e ne offre al contempo un’analisi particolarmente precisa. O, almeno, tra i tanti, questo è presupposto della grande letteratura. E noi possiamo vantare molti grandi scrittori (anzi, poeti, perché gran parte della letteratura italiana è in versi) che hanno compreso fino in fondo la realtà, indagandone senza illusione gli aspetti meno visibili. Tra questi, è il caso di ricordare Ludovico Ariosto, sventurato poeta presso gli Este,...