HomeAuthorAdele Porzia, Autore presso La Citta Immaginaria

Nata in provincia di Bari, in quel del ’94, si è laureata in Filologia Classica e ha proseguito i suoi studi in Scienze dello Spettacolo. Giornalista pubblicista, ha una smodata passione per tutto quello che riguarda letteratura, teatro e cinema, tanto che non cessa mai di studiarli e approfondirli.
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Don Giovanni è tra i più bei personaggi mai creati. Ripercorrere la sua storia significa fare un viaggio attraverso i secoli. Passare dal teatro spagnolo alla poesia inglese, dalla lirica italiana al teatro francese, in un vorticare continuo nelle storie locali e culturali di tutte le nazioni toccate, al punto che si creano tante versioni di questo seduttore, una per ogni nazione. E di questa ricchezza non possiamo che farcene gran vanto. Quella del Don...

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«Rivestì di bronzo lucente e per prima cosa intorno alle gambe adattò le gambiere, belle, rinforzate d’argento sulle caviglie, poi allacciò intorno al petto la corazza che un giorno gli aveva donato Cinira re di Cipro; aveva dieci strisce di smalto nero, dodici d’oro, venti di stagno, serpenti di smalto azzurro si snodavano verso il collo, tre da ogni lato, simili all’arcobaleno che Zeus dispone sopra le nuvole come segno d’augurio per i mortali. Assicurò alle spalle...

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In poesia e in prosa, fin da quando si è piccoli e si iniziano a muovere i primi curiosi e incerti passi nel mondo dei libri, ci si imbatte subito in una figura retorica usata e strausata sin dalle origini della letteratura antica: si parla, naturalmente, della signora metafora, che indica – proprio come vuole l’etimologia – un trasferimento di significato. Dire qualcosa in senso figurato e, nella finzione, rendere la realtà meglio di quanto...

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Prima, quando ancora non c’era una netta demarcazione tra i generi (triste abitudine contemporanea), non vi era differenza tra la poesia e la storia. O meglio una differenza di certo c’era, perché se la prima abbelliva la verità, allo scopo di comunicarla nella sua forma migliore, la seconda si limitava a rintracciare e a trasmettere il vero, senza concentrarsi sulla forma, senza imbellettare o addolcire la talvolta amara pillola della realtà. Eppure, prima che nascesse...

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I momenti maggiormente creativi della letteratura, di qualunque letteratura, sono quelli di incertezza, di drammatico buio, di inconsapevolezza del futuro. Si è appena concluso un periodo di crisi, vi è stata una rottura con tutto quello che ci ha preceduti, e il passato pare essere lontano e in alcun modo legato al presente, come se vi fosse stato un incidente nel percorso evolutivo di un secolo. Ciò che è stato, quindi, ha perso la sua...

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La bilancia è simbolo di giustizia dall’origine dei tempi. Strumento affidabilissimo del fato, decreta con assoluta certezza il vincitore di una contesa e perfino quello che sarà. Probabilmente, la sua prima associazione alla dea bendata risale ai Micenei, in un certo senso i nostri nonni putativi, i veri avi dei Greci, cui dobbiamo davvero tanto della nostra società e della nostra letteratura. Ed è proprio da qui che si deve partire per risalire alle origini...

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Quando nel 1877, Tolstoj diede un finale – e che finale – alla sua storia più bella, non era pienamente consapevole del capolavoro che aveva portato a termine. Ci erano voluti due anni di sacrifici, durante i quali aveva pubblicato a puntate la sua Anna Karenina su Russkij Vestnik, importante rivista dell’epoca. Un romanzo, questo, così diverso da Guerra e Pace, con personaggi meglio caratterizzati e situazioni assai più ironiche. Insomma, la prova provata di...

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Il mito greco è pieno di donne terribili. Di donne che ingannano, uccidono i figli, assassinano il marito di ritorno dalla guerra, ma anche di tante donne bonarie, che attendono il ritorno dello sposo per oltre vent’anni, senza il minimo tradimento. Tutte queste figure femminili, spaventose quanto affascinanti, hanno invaso la letteratura di ogni secolo, incuriosendo da sempre gli studiosi, impegnati a risalire all’origine delle loro storie e pronti a indagarne il mistero. Consideriamo il...

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Non è affatto azzardato affermare che bisognerebbe imparare l’inglese anche solo per leggere William Shakespeare in lingua. Di questo straordinario drammaturgo non sappiamo molto; non ne conosciamo neppure precisamente il volto, tanto è avvolta nel mistero la sua figura. E la domanda più frequente che si fa ogni lettore, profano e non, è proprio la seguente: come ha fatto un uomo solo a scrivere delle opere così belle e importanti?. Effettivamente, Shakespeare non era da...

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Spesso viene sottovalutato l’impatto che ha avuto il teatro di Anton Čechov sulla modernità e sulla postmodernità. Questo grande scrittore ha mutato il teatro moderno, consentendo un’evoluzione che altrimenti non ci sarebbe stata. Quel teatro di fine Ottocento, che ancora dipendeva dai dettami antichi e che faticosamente cercava un nuovo modo di esprimersi,  uscendo dai confini del teatro borghese, sentiva la necessità di nuove forme espressive, che rendessero il cambiamento in atto nell’uomo del tempo, quella palpabile...