HomeAuthorAnita Malagrinò Mustica, Autore presso La Citta Immaginaria - Pagina 2 di 2

Nata a Venezia, ma costantemente in viaggio per passione e lavoro, studia Lettere Classiche a Bari. Sognando di poter dedicare la sua vita alla ricerca e all’insegnamento, ha collaborato e collabora con varie realtà editoriali, scrivendo per diverse riviste di divulgazione scientifica e culturale. Appassionata di teatro e di poesia, porta avanti numerosi progetti performativi che uniscono i due ambiti.
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Gli avvenimenti degli ultimi anni hanno portato gli uomini a interrogarsi sulla propria natura e a riflettere sulla sostanziale caducità della propria esistenza. Gli intellettuali affrontano da sempre questa tematica nelle loro opere, avviando riflessioni detentrici di interrogativi sconfinati e irrisolvibili. La poesia, come al solito, intercetta i dilemmi dell’animo, rendendoli materia di versi ed eternando le domande che connotano endemicamente l’uomo e la sua profondità. L’immagine degli uomini come le foglie percorre – in...

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La poesia lirica greca venne sostanzialmente inaugurata da Archiloco, che rappresenta il maggiore esponente della poesia giambica, assieme a Semonide e a Ipponatte. Tale genere, che prende il nome dal metro adoperato (il giambo, appunto), venne trasformato in una forma d’arte elevata proprio da Archiloco, che lo perfezionò – secondo le ipotesi più seguite – a partire dalla tradizione di un antico culto misterico riservato alla dea Demetra. Un segno distintivo della poesia giambica è l’invettiva,...

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Nel canto IX dell’Odissea, Ulisse – dopo essersi lasciato trasportare e commuovere dall’aedo Demodoco, su esplicita richiesta del re Alcinoo – rivela la sua vera identità e dà inizio al racconto delle peripezie vissute fino a quel momento. Nella narrazione, si sofferma anche sull’episodio dei cosiddetti Lotofagi, uomini – dimoranti sulle coste della Cirenaica – abituati a cibarsi del dolcissimo frutto del loto. I compagni di Ulisse assaggiano il fiore, rimanendo sostanzialmente narcotizzati e perdendo...

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Quando ci si immerge nello studio dell’Antichità, non si può non constatare quanto i poemi omerici siano fonte inesauribile di motivi chiave per cogliere l’essenza delle civiltà passate. Partire da Omero, tracciando un percorso cronologicamente omogeneo, significa recuperare gocce di mondi non così dissimili dal nostro e approfondirle alla luce di apporti successivi. Nelle pagine dell’Iliade e dell’Odissea non sembra affiorare una netta distinzione tra i Greci e gli altri. Certo, viene narrata una lunga...

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La ricchezza dell’Egitto sotto la dinastia dei Tolemei attirò molti popoli, che vissero in un mosaico di culture e tradizioni differenti sotto l’egida della corona di ascendenza macedone. In particolar modo, la comunità ebraica, numerosa ed influente, divenne componente imprescindibile della vita socioeconomica e culturale di Alessandria d’Egitto. La città, fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C., divenne – sotto l’impulso dello stesso condottiero – la degna implementazione della base commerciale di Naucrati, rendendosi promotrice...

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«Jamais Carmen ne cédera! Libre elle est née et libre elle mourra!»  (Carmen, Atto IV)   Il cielo andaluso si tinge d’arancio e un tramonto traballante scalpita sulla bella Siviglia, sconvolgendone la dolce incertezza crepuscolare e alterandone la quiete. Una vaga e insolente melodia si beffa dei lieti pensieri degli abitanti della cittadina spagnola, che attendono il ritorno delle giovani sigaraie, vestite di una flebile e sconsolata alterigia. Passano alte e sottili, facendo oscillare orlo...