HomeAuthorAlice Massarenti, Autore presso La Citta Immaginaria

Nata a Mirandola, in provincia di Modena, classe ’84, si è laureata in Archeologia e storia dell’arte del vicino oriente antico e in Quaternario, Preistoria e Archeologia con una tesi in Evoluzione degli insiemi faunistici del Quaternario. Ha un’ossessione per i fossili e una famiglia che importuna costantemente con i racconti delle sue ricerche sul campo.
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Fin dall’Età del Bronzo, la spada è stata l’arma più pregiata e caratteristica della nobiltà. La produzione di questo tipo di armi è stata contraddistinta dalla ricerca di efficacia e bellezza, tanto da dare vita a miti incentrati sulla spada o, per meglio dire, su alcune spade particolarmente famose. Si narra, infatti, di spade che conferivano ai loro proprietari poteri soprannaturali – come Excalibur, donata a Re Artù dalla Signora del Lago e alla sua...

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L’abitato di Sorgenti della Nova – situato in provincia di Viterbo, nel cuore dell’Etruria meridionale, al confine tra Lazio e Toscana – risulta articolato secondo una diversificata tipologia costruttiva; infatti sono presenti sia grotte artificiali, sia abitazioni a pianta ellittica con fondazioni su canalette, sia una struttura a fossato monumentale, e anche alcune capanne a base incassata, scavate nella roccia di base. Il sito si ergeva su una rupe di origine vulcanica, con versanti scoscesi,...

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Era il 1872 quando il barone ungherese Jenö Nyári, ciambellano dell’imperatore d’Austria e Ungheria, donò al Museo Correr di Venezia una parte della sua collezione di antichità provenienti dal sito slovacco di Mad’arovce, tra cui una misteriosa tavoletta rinvenuta durante gli scavi condotti pochi anni prima. Caratterizzata da una forma subrettangolare con spigoli arrotondati, la tavoletta ha un foro all’estremità superiore della faccia principale, una doppia incisione orizzontale che continua fino all’altra faccia e un...

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L’insediamento di Sacca di Goito-Località Ca’ Franchini si trova nella bassa pianura lombarda orientale, lungo l’alto corso odierno del Mincio, alla destra del fiume. L’importanza del sito risiede nel fatto che è uno dei pochi complessi noti per il Bronzo Finale non avanzato del territorio, arricchito da un cospicuo campione di materiali rinvenuti, tra cui numerosi elementi in bronzo, che ne permettono la collocazione cronologica e culturale. Nell’area della pianura lombarda orientale il collasso del sistema...

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Una delle più antiche manifestazioni di architettura funeraria megalitica in Sardegna è la necropoli neolitica di Li Muri, nel territorio di Arzachena (in provincia di Sassari), oggetto di scavo nella prima metà del secolo scorso. Si compone di una serie di tombe a cista litica, ricoperte in origine da un tumulo, anche se oggi è rimasta soltanto la base di pietre, contenute all’interno di un circolo a lastre verticali. L’aspetto del sito doveva consistere, in...

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I primi prodotti della metallurgia compaiono in maniera massiccia nella penisola italiana durante il corso dell’Eneolitico e fin dai primi momenti emerge il ruolo dominante di asce, pugnali, collari e altri oggetti d’abbigliamento personale di metallo nell’affermazione del ruolo sociale e culturale dei personaggi maschili e femminili destinatari di tali prodotti. Una prova della produzione di questi oggetti, oltre ai corredi funerari, è la massiccia rappresentazione di oggetti metallici nelle statue-stele e nei massi incisi...

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La prima pubblicazione di una tomba costruita in elevato risale al 1913, quando Orsi si soffermava sulla tomba 52/54 della contrada Casino di Centuripe e ne descriveva le caratteristiche: composta da un circolo di pietre, con un diametro di 2,35 metri, coperta probabilmente con zolle e massi. Si è pensato che la copertura – poi crollata – fosse piana, vista la presenza di due lastroni all’interno del circolo. Questa tomba conteneva un numero minimo di...

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Casinalbo, frazione di Formigine, si trova tra 67 e 65,5 metri sul livello del mare, a pochi chilometri a sud di Modena. Già dalla metà dell’Ottocento era nota la presenza di una terramara nei pressi del paesino, ma fu solo nel 1880 che fu scoperto un sepolcreto 200 metri a sud del margine meridionale di essa. La necropoli è situata su depositi limosi di pianura alluvionale e occupava in origine una superficie di circa 12000...

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Nell’età del Rame e nell’età del Bronzo della nostra penisola, materiali di pregio – rari, esotici o semplicemente insoliti – giocano un duplice ruolo: quello di segnalare i fili di antiche vie di traffico e scambio di informazioni tra Europa centro-settentrionale, Italia e area mediterranea e quello di esprimere materialmente differenze di rango o ricchezza e, più in generale, l’interazione e il confronto tra gruppi sociali. In particolare, alcuni tipi ben riconoscibili permettono di collegare...

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Il villaggio protostorico di Frattesina, che si estendeva per circa 1 chilometro da ovest a est lungo la riva destra del Po di Adria, era collegato ai poli funerari di Fondo Zanotto e delle Narde. La prima necropoli che fa riferimento a questo sito, situata a circa 500 metri a sud-est dell’abitato, ha restituito oltre 150 deposizioni; la seconda, a pari distanza verso nord, oltrepassato il corso del fiume, è divisa in due settori distinti...