Alice Massarenti

HomeAuthorAlice Massarenti, Autore presso La Citta Immaginaria

Nata in provincia di Modena, classe ’84, si è laureata in “Quaternario, Preistoria e Archeologia” con tesi in “Evoluzione degli insiemi faunistici del Quaternario”. Ha un’ossessione per i fossili e una famiglia che importuna costantemente con i racconti delle sue ricerche sul campo.
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Nel territorio tra Piacenza e Reggio Emilia sono state rinvenute circa 230 sepolture pertinenti alla cultura dei vasi a bocca quadrata (VBQ), ma esistono alcune testimonianze funerarie che hanno suscitato un particolare interesse per la loro particolarità. Le datazioni sono state eseguite su reperti ossei umani e hanno indicato un arco cronologico di riferimento compreso tra il primo secolo e l’ultimo quarto del V millennio BC. Le aree funerarie sono rappresentate da tombe disperse o...

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Sono ormai numerosi i siti emiliani che hanno restituito ornamenti personali ricavati dalla steatite di colore grigio scuro o nero. La produzione di “parures” è infatti un fenomeno rilevante che distingue le comunità dei Vasi a Bocca Quadrata (VBQ) nel Neolitico medio, databili tra il 5000/4900 e il 4300 BC circa. La steatite è una roccia di origine metamorfica costituita principalmente da talco, che le conferisce un alto grado di lavorabilità, magnesite e varie impurità....

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Il sito di Palmavera si trova sul promontorio omonimo, a un chilometro e mezzo dal mare, all’interno del parco di Porto Conte, nel territorio di Alghero (SS). Si caratterizza per la presenza di un nuraghe di tipo complesso, attorno al quale si sviluppa un vasto villaggio di capanne circolari talvolta associate ad ambienti quadrangolari e sub-rettangolari. La frequentazione del complesso è riferibile a un arco cronologico compreso tra la media età del Bronzo (XVIII sec...

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Il sito di Pirro Nord si trova all’interno di una fessura carsica del bacino estrattivo di Apricena-Poggio Imperiale, nel comune di Apricena (Foggia). La fessura in cui sono state trovate le ossa e le pietre scheggiate si è formata nel Miocene, oltre 5 milioni di anni fa per l’opera di erosione dell’acqua che ha formato un esteso reticolo di grotte sotterranee. All’incirca 1,5 milioni di anni fa la fessura è stata riempita da sedimenti, rocce,...

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Nell’aprile del 1981, nei pressi di Vieste (in provincia di Foggia), in occasione dello sbancamento del versante sud-orientale della collina per la costruzione di abitazioni, sono state scoperte due camere sovrapposte e messe in luce numerose aperture collegate fra loro. I primi ritrovamenti archeologici della zona comprendevano vasi in ceramica, a volte interi o con resti di cibo al loro interno, lucerne di pietra, punteruoli d’osso, utensili come picconi da miniera e mazzuoli di selce,...

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L’avventura cominciò il 13 marzo 1994 quando, all’interno di un livello argilloso in parte distrutto dai bulldozer che lavoravano per una nuova autostrada in località Campo Grande, a circa 3 km da Ceprano, sono stati scoperti più di 50 frammenti di cranio, rimasto incompleto perché non sono stati rinvenuti denti né porzioni del viso. La storia geologica del territorio di Campo Grande si suddivide in due principali complessi stratigrafici: il superiore è un deposito fluviale...

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Il sito neolitico di Lama S. Stefano, vicino a Monopoli (BA), è noto da tempo per il ritrovamento in superficie di ceramica della facies Serra d’Alto e Diana. Lungo i fianchi della lama si aprono diverse cavità utilizzate dal Neolitico fino a epoca medievale. Nel secolo scorso è stato eseguito un esteso e profondo sbancamento della porzione più interna della lama, che aveva asportato un consistente accumulo di terreno sul fondo del solco erosivo. Queste...

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Sul pianoro del Monte Scala Piccada, nel comune di Alghero (SS), durante le ricerche archeologiche condotte nel territorio sono state rinvenute alcune strutture megalitiche che risalgono alle frequentazioni preistoriche nella Sardegna nordoccidentale. Il Monte Scala Piccada raggiunge un’altitudine di 450 metri sul livello del mare e appartiene alle propaggini occidentali di un vasto pianoro di origine vulcanica che congiunge il sistema montuoso del Logudoro col limite meridionale della piana di Alghero. Ai confini settentrionale e meridionale...

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La grotta della Bàsura, situata nel comune di Toirano (SV), fu scoperta per la prima volta nel 1950 grazie all’apertura di un varco nella colonna di stalagmite che impediva sia agli uomini che agli animali di accedere ai rami interni della grotta. L’ingresso vero e proprio si trova oggi a 186 metri sul livello del mare – a circa 8 chilometri dalla linea di costa – e si sviluppa per 890 metri all’interno del monte...

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Il sito di Collecchio (Parma), scoperto nel 1992 durante i lavori di sviluppo della viabilità cittadina, è il più ricco deposito del Mesolitico antico mai esistito; oggetto di un ampio scavo nella Pianura Padana meridionale, rappresenta un luogo chiave per indagare gli aspetti del ripopolamento umano in questa area dopo l’ultimo massimo glaciale (LGM). Il sito – che si trova sulla sommità del conoide alluvionale del fiume Taro (106 metri sul livello del mare), leggermente...