Alice Massarenti

HomeAuthorAlice Massarenti, Autore presso La Citta Immaginaria

Nata in provincia di Modena, classe ’84, si è laureata in “Quaternario, Preistoria e Archeologia” con tesi in “Evoluzione degli insiemi faunistici del Quaternario”. Ha un’ossessione per i fossili e una famiglia che importuna costantemente con i racconti delle sue ricerche sul campo.
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Negli ultimi anni sono proseguiti gli scavi nell’abitato di Mursia; i settori maggiormente coinvolti sono stati quelli nella parte a monte del villaggio (B, C, E ed F), inseriti nell’area a ridosso del muro difensivo, il Muro alto. Nel Settore B è stato completato lo scavo della Capanna B13, una struttura a pianta ovale allungata orientata in senso Nordovest-Sudest, risalente ai primi periodi insediativi dell’abitato. La struttura, dopo varie ristrutturazioni che hanno trasformato l’ambiente unico in...

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Le risorse nei paesaggi dell’Eurasia occidentale durante il Pleistocene e l’inizio dell’Olocene erano frammentarie; i nostri antenati erano quindi costretti a spostarsi su grandi aree per accedere a cibo e materie prime per gli strumenti. Un modo per risolvere i problemi causati dalle distanze tra le sorgenti litiche e i bisogni di sussistenza era creare dei nascondigli, un comportamento considerato come un mezzo per ridurre le disuguaglianze tra la disponibilità di materie prime, lo stress...

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La necropoli del Mandrione di San Giovanni si trova nel territorio di Ischia di Castro (VT) in un risparmio di bosco situato su quello che resta di un poggio, inserito all’interno di un campo adibito allo sfruttamento agricolo. Il sito è localizzato nell’area nucleare di Rinaldone, a non molta distanza da Ponte San Pietro e nei pressi del torrente della Paternale, lungo il cui corso si trovano molti altri siti di rilevante importanza per la...

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I resti dell’insediamento di Su Surpiaghe (Sedilo, OR), collocabile nel Bronzo recente, sono adagiati su un leggero rilievo collocato al limite della sponda Nord dell’invaso artificiale del lago Omodeo. A Nord del complesso si sviluppa il versante collinare, mentre a Sud si stendeva la pianura originariamente solcata dal fiume Tirso e caratterizzata da fertili suoli di natura alluvionale, oggi coperti dalle acque del lago. A circa 150 metri a Sudovest si trova il basso rilievo...

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Il riesame dei principali complessi funerari dell’età del Bronzo antico della Sicilia sudorientale, progetto tutt’ora in corso con particolare attenzione per l’area siracusana, sta consentendo di portare alla luce importanti elementi, trascurati e inspiegabilmente dimenticati dagli studi pregressi. A Nord-Ovest del centro urbano di Siracusa, in Contrada Targia, si trova una necropoli dell’antica età del Bronzo, appartenente alla facies di Castelluccio, databile tra il 2200 e il 1450 a.C., conosciuta in letteratura come “Necropoli del...

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L’uso di inserire monete fra gli elementi di corredo si diffonde in Italia settentrionale con la romanizzazione ma trova significative premesse nel periodo precedente con il ricorso all’aes rude. Nella maggior parte dei casi l’offerta è limitata a un singolo esemplare, mentre i gruzzoli monetali compaiono nelle sepolture della Transpadana già dalla fine del II – inizi del I secolo a.C. per divenire più frequenti in epoca basso imperiale, in particolare nel IV secolo. A...

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La grotta della Ciota Ciara (Borgosesia, VC) si trova sul versante occidentale del Monte Fenera e rappresenta una delle più importanti evidenze preistoriche, soggette a scavo sistematico, dell’Italia del nord-ovest. Si tratta, infatti, dell’unico scavo che abbia permesso di mettere in evidenza una chiara occupazione preistorica in grotta. L’occupazione antropica si è alternata all’utilizzo della grotta come rifugio da parte dell’Ursus spealeus. L’uomo ha utilizzato la Ciota Ciara come rifugio durante i periodi di caccia...

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L’intervento di archeologia preventiva condotto a Calcinate in provincia di Bergamo, località Campo Musna, ha portato alla scoperta di resti di due rari abitati preistorici – uno neolitico, l’altro della fine dell’età del Rame/Bronzo Antico – ubicati nell’area alluvionale del Fiume Serio che nell’antichità divagò nella pianura su una fascia di oltre 1 Km di larghezza, oggi denominata “Serio morto”. Così facendo il fiume seppellì sotto metri di ghiaie gli insediamenti più antichi e generò...

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L’insediamento di Isernia la Pineta, scoperto nel 1978 nei pressi della città di Isernia (Molise), è posto a 457 metri sul livello del mare. A partire dal 1979 fu oggetto di scavi sistematici, continuati fino ai nostri giorni, portando alla costruzione del Padiglione degli scavi che oggi fa parte dell’area archeologica con annesso il Museo nazionale del Paleolitico. Nel 2014 è stato scoperto nel livello 3 colluvio un incisivo superiore sinistro da latte con radice...

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La frequentazione dell’area del massiccio di Monte Bibele, nei pressi di Monterenzio (BO), comincia nell’Età del rame ma appartiene alla Seconda Età del ferro, databile tra la fine del V e gli inizi del II secolo a.C., l’insediamento etrusco-celtico che si sviluppa lungo la sommità del massiccio, comprendente un abitato dell’estensione di circa 7000 m2 – sul versante denominato Pianella di Monte Savino – e la rispettiva necropoli, composta di 161 tombe dislocate lungo il...