Anna D’Agostino

HomeAuthorAnna D’Agostino, Autore presso La Citta Immaginaria

Classe '93, laureata in Storia dell'Arte con una tesi in Museologia sull'arredamento dell'Ambasciata d'Italia a Varsavia dalla quale è scaturita una pubblicazione in italiano e polacco. Prosegue la ricerca inerente l'arredamento delle Ambasciate d'Italia nel mondo grazie a una collaborazione con la DGABAP del Mibact. É iscritta al Master biennale di II livello "Esperti nelle Attività di Valutazione e di Tutela del Patrimonio Culturale". Inoltre lavora per H501 srl.
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Uno degli ambienti più suggestivi e particolari del Palazzo del Quirinale è senza dubbio la biblioteca realizzata dall’ebanista piemontese Pietro Piffetti (Torino 1701 -1777). Questo piccolo studiolo fu realizzato dal Piffetti per la Villa della Regina a Torino, su commissione della corte sabauda, e solamente nel 1879 fu trasferito al Quirinale per essere adattato a una delle camere dell’appartamento privato della regina Margherita, moglie di re Umberto I. La struttura originale – quella più preziosa...

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Un particolare ambiente in stile rococò è oggi collocato nella Reggia di Capodimonte: si tratta del meraviglioso salottino di porcellana voluto dalla regina Maria Amalia di Sassonia, consorte di re Carlo di Borbone. Proprio i due regnanti di Napoli – con l’intento di eguagliare le celebri manifatture reali europee di Meissen, Vincennes-Sèvres e Vienna – fondarono nel 1743 una fabbrica di porcellana all’interno della Reggia partenopea: la Real Fabbrica di Capodimonte. Probabilmente fu la regina...

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Fra le stravaganze del principe Alessandro Torlonia (Roma 1800 – 1886) e le sue particolari committenze artistiche e architettoniche rientra certamente la finta tomba etrusca sita in un ambiente ipogeo al di sotto del Casino Nobile della villa sulla Nomentana. La realizzazione di questo inusuale e forse unico ambiente si colloca nella prima metà dell’Ottocento, in un periodo di generale entusiasmo per il mondo etrusco, dovuto all’avvio di campagne di scavo nell’area dell’Etruria meridionale che...

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É una storia complessa e affascinante quella che vede protagonisti dei veri e propri tesori artistici di lino e indaco: i teli della Passione del Museo Diocesano di Genova. Collocabili tra devozione popolare e arte colta, i quattordici teli raffiguranti Scene della Passione di Cristo provengono da una delle chiese più amate dall’aristocrazia genovese, l’Abbazia benedettina di S. Nicolò del Boschetto in Val Polcevera, dove alcuni di essi vennero commissionati intorno al 1538, come apparato...

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All’interno della splendida cornice di Palazzo Primoli, sede del prezioso – ma forse troppo poco conosciuto – Museo Napoleonico di Roma, è nuovamente in atto, dal 2 giugno, l’interessante mostra Aspettando l’Imperatore. Monumenti, Archeologia e Urbanistica nella Roma di Napoleone 1809-1814, la quale è stata prorogata fino al 25 ottobre 2020. L’esposizione era stata inaugurata il 19 dicembre scorso ma a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 era stata sospesa. Quale luogo migliore di tale...

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Nel settembre del 1823 le persiane del Palazzo del Quirinale furono serrate, la finestra della Loggia delle Benedizioni venne murata, il portone principale restò aperto ma presidiato da soldati e le due estremità della via Pia (oggi via del Quirinale) vennero chiuse da cancelli di legno: era il primo conclave svolto al Quirinale. Quando generalmente si pensa al rito del conclave per l’elezione di un nuovo pontefice, l’immaginazione volge subito ai palazzi vaticani, dove –...

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Di certo per i palazzi vaticani il tema del giudizio finale o universale – che dir si voglia – non è nuovo; pertanto, oltre al più celebre Giudizio di Michelangelo dipinto sulla parete di fondo della Cappella Sistina, ne esiste uno di minori dimensioni e assai più antico. Si tratta della tavola dipinta da Nicolò e Giovanni conservato nella Pinacoteca Vaticana. Esposta nella prima sala dedicata ai “Primitivi”, è forse l’opera che cattura maggiormente l’attenzione...

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Nella parte meridionale delle Marche, dove le esigenze culturali erano molto più tranquille che altrove, fiorì una civiltà pittorica in contrasto con le conquiste rinascimentali – tanto da avere aspetti nostalgici – che diede come prodotto principale il polittico in stile tardogotico. Proprio in questo ambiente, l’ormai maturo Giovanni di Piermatteo Boccati (Camerino 1419 circa -1486) realizzò il più grande polittico per estensione di superfice dipinta realizzato nel XV secolo in area marchigiana. Il polittico...

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Le carte dei tarocchi costituiscono senza dubbio uno spaccato straordinario della vita di corte. Rimandano all’otium e allo svago dei signori, offrono un vivace riflesso del cerimoniale, della moda delle vesti, delle acconciature, degli arredi e delle dimore, il tutto ritagliato dall’immaginario cavalleresco e cortese dei romanzi medievali. Si tratta di un gioco simbolico, nel quale l’aristocrazia rispecchiava se stessa e i propri ideali in una sorta di viaggio iniziatico, ma pare (in quanto non...

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Con lo sbarco degli Alleati in Sicilia e la caduta del regime fascista, il decentramento delle opere d’arte che precedentemente erano state portate nei ricoveri di campagna dovette subire delle modifiche poiché le opere non erano più al sicuro. Tra l’ottobre e il novembre del 1943 a Roma sussisteva un gravissimo vuoto istituzionale in quanto, dopo la costituzione della Repubblica Sociale, tutti i ministeri e gli organi di governo furono trasferiti al Nord; in particolare...