Anna D’Agostino

HomeAuthorAnna D’Agostino, Autore presso La Citta Immaginaria

Classe '93, laureata in Storia dell'Arte con una tesi in Museologia sull'arredamento dell'Ambasciata d'Italia a Varsavia dalla quale è scaturita una pubblicazione in italiano e polacco. Prosegue la ricerca inerente l'arredamento delle Ambasciate d'Italia nel mondo grazie a una collaborazione con la DGABAP del Mibact. É iscritta al Master biennale di II livello "Esperti nelle Attività di Valutazione e di Tutela del Patrimonio Culturale".
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Fra i «molti franzesi e fiamenghi che vano e vengono e non li si può dare regola», come scrisse il biografo Giulio Mancini nelle sue Considerazioni sopra la pittura (1617-1621) per descrivere la situazione artistica romana a lui contemporanea in cui gli artisti arrivavano nella città papale per apprendere l’arte dei loro predecessori, vi erano i francesi Nicolas Poussin e Valentin de Boulogne. Il primo è un giovane pittore formatosi a Parigi, affascinato dallo studio...

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Uno dei soggetti più ricorrenti nella pittura italiana del XV secolo è l’Adorazione dei Magi, ossia l’Epifania, il momento in cui Cristo appena nato annuncia pubblicamente agli uomini la sua venuta. L’incarnazione del Messia, che porta a compimento le Sacre Scritture, si offre agli uomini non solo come lieta novella, ma anche come esibizione del proprio corpo, come Eucarestia, prefigurazione della Passione e della Redenzione. L’episodio dei Magi è narrato dall’evangelista Matteo (Mt. 2, 1-12):...

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Nel particolare e complesso periodo storico che stiamo vivendo, il personale sanitario ha un ruolo di prim’ordine nel combattere la pandemia causata dal Covid-19. Ma se oggi sono medici, infermieri, biologi, tecnici di laboratorio e svariate altre figure impegnate a salvare la vita di molte persone, ci si domanda, adesso più che mai, a chi nell’antichità la popolazione si appellasse in caso di malattia. Nel mondo greco vi era una divinità, Asclepio, che a Epidauro era...

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La nascita di Cristo è uno dei temi biblici che ha ispirato maggiormente gli artisti di tutte le epoche, ma una delle raffigurazioni più insolite è senza dubbio quella dipinta da Pieter Bruegel il Vecchio, celebre artista fiammingo del XVI secolo. Si tratta dell’Adorazione dei Magi conservata presso la National Gallery di Londra. La tavola, firmata e datata in basso a destra, è probabilmente l’unica pala d’altare dipinta dall’artista, nonché una delle poche opere a soggetto...

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É una storia complessa e affascinante quella che vede protagonisti dei veri e propri tesori artistici di lino e indaco: i teli della Passione del Museo Diocesano di Genova. Collocabili tra devozione popolare e arte colta, i quattordici teli raffiguranti Scene della Passione di Cristo provengono da una delle chiese più amate dall’aristocrazia genovese, l’Abbazia benedettina di S. Nicolò del Boschetto in Val Polcevera, dove alcuni di essi vennero commissionati intorno al 1538, come apparato...

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In Inghilterra, il paese in cui l’ascesa della borghesia fu più intensa e precoce rispetto al resto d’Europa, si configurò una società diversa, dove anche l’arte figurativa tese a liberarsi dell’egemonia artistica continentale, orientandosi verso una vigorosa rappresentazione della realtà, ricca di contenuti satirici, incentrati in particolare sulle licenziose imprese e sulla squallida avidità dell’aristocrazia. Sono questi i soggetti raffigurati dal maggior pittore inglese della prima metà del Settecento, William Hogarth (1697-1764). Egli fu sostenitore...

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Nel 1523, Galeazzo Sanvitale – per cercare di allinearsi ai dettami della cultura rinascimentale di stampo umanistico diffusasi nelle corti padane – commissionò al giovane Francesco Mazzola, meglio conosciuto come Parmigianino, la decorazione di una saletta posta al pian terreno della propria residenza di Fontanellato, in provincia di Parma. La piccola sala, di forma rettangolare (4,35 x 3,90 x 3,50 metri), è chiusa da un soffitto a volta costituito su quattordici lunette, nelle quali il Parmigianino...

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Nel 1546 Cosimo I de’ Medici avviò a Firenze una straordinaria impresa che comportò la creazione di una grande manifattura di arazzi affidata ai migliori tessitori d’Europa, che già avevano lavorato per le corti di Ferrara e Mantova: si tratta dei fiamminghi Nicolas Karcher e Jan Rost. Tale impresa nacque quando il granduca di Toscana commissionò ai due arazzieri ben venti panni monumentali raffiguranti le Storie di Giuseppe per ornare interamente la Sala dei Duecento...

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Dopo essersi formato a Venezia, probabilmente insieme a Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto lavorò a Treviso (1503-1506), Recanati (1506-1508) e Roma (c. 1508-1510), prima di stabilirsi a Bergamo, dove raggiunse la sua maturità espressiva e dove tra il 1513 e il 1526 dipinse per prestigiose famiglie come Tassi, Bonghi, Brembati e Cassotti. Questi ultimi furono ricchi mercanti di tessuti della Valle Imagna che vollero testimoniare la loro ascensione sociale tramite l’arte, avvalendosi di pittori del calibro...

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Il pugliese Corrado Giaquinto fu il principale rappresentante del rococò a Roma della prima metà del Settecento, il quale si distinse per l’estremo garbo e per lo stile intriso di sottigliezze formali tanto che la sua opera fu un punto di riferimento per diverse generazioni di pittori spagnoli. Nel 1753, tre anni dopo aver eseguito la pala d’altare per la chiesa romana della SS. Trinità degli Spagnoli, commissionata da re Ferdinando VI di Spagna (1746-59),...