HomeAuthorAnna D’Agostino, Autore presso La Citta Immaginaria

Classe '93, laureata in Storia dell'Arte con una tesi in Museologia sull'arredamento dell'Ambasciata d'Italia a Varsavia dalla quale è scaturita una pubblicazione in italiano e polacco. Prosegue la ricerca inerente l'arredamento delle Ambasciate d'Italia nel mondo grazie a una collaborazione con la DGABAP del Mibact. É iscritta al Master biennale di II livello "Esperti nelle Attività di Valutazione e di Tutela del Patrimonio Culturale".
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Di certo per i palazzi vaticani il tema del giudizio finale o universale – che dir si voglia – non è nuovo; pertanto, oltre al più celebre Giudizio di Michelangelo Buonarroti dipinto sulla parete di fondo della Cappella Sistina, ne esiste uno di minori dimensioni e assai più antico. Si tratta della tavola dipinta da Nicolò e Giovanni conservato nella Pinacoteca Vaticana. Esposta nella prima sala dedicata ai “Primitivi”, è forse l’opera che cattura maggiormente...

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Le carte dei tarocchi costituiscono senza dubbio uno spaccato straordinario della vita di corte. Rimandano all’otium e allo svago dei signori, offrono un vivace riflesso del cerimoniale, della moda delle vesti, delle acconciature, degli arredi e delle dimore, il tutto ritagliato dall’immaginario cavalleresco e cortese dei romanzi medievali. Si tratta di un gioco simbolico, nel quale l’aristocrazia rispecchiava se stessa e i propri ideali in una sorta di viaggio iniziatico, ma pare (in quanto non...

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Nella parte meridionale delle Marche, dove gli scambi culturali erano meno frenetici che altrove, fiorì una civiltà pittorica in contrasto con le conquiste rinascimentali, identificata da elementi nostalgici, il cui frutto principale fu il polittico in stile tardogotico. Proprio in questo ambiente, l’ormai maturo Giovanni di Piermatteo Boccati (Camerino, 1419 ca. – 1486) diede vita al polittico, realizzato nel XV secolo in area marchigiana, con la maggiore estensione di superfice dipinta. Il polittico del Boccati...

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Fra i «molti franzesi e fiamenghi che vano e vengono e non li si può dare regola», come scrisse il biografo Giulio Mancini nelle sue Considerazioni sopra la pittura (1617-1621) per descrivere la situazione artistica romana a lui contemporanea in cui gli artisti arrivavano nella città papale per apprendere l’arte dei loro predecessori, vi erano i francesi Nicolas Poussin e Valentin de Boulogne. Il primo è un giovane pittore formatosi a Parigi, affascinato dallo studio...

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Uno dei soggetti più ricorrenti nella pittura italiana del XV secolo è l’Adorazione dei Magi, ossia l’Epifania, il momento in cui Cristo appena nato annuncia pubblicamente agli uomini la sua venuta. L’incarnazione del Messia, che porta a compimento le Sacre Scritture, si offre agli uomini non solo come lieta novella, ma anche come esibizione del proprio corpo, come Eucarestia, prefigurazione della Passione e della Redenzione. L’episodio dei Magi è narrato dall’evangelista Matteo (Mt. 2, 1-12):...

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Nell’antichità, a chi si appellava la popolazione in caso di malattie, o peggio, di epidemie? Nel mondo greco vi era una divinità, Asclepio, che a Epidauro era conosciuto con il nome di Soter e Katharsios: risanatore dei morbi. Il nome sembra derivare dalle sue prerogative guaritrici ed è identificato come “colui che risana dolcemente”. È incerta l’origine del suo culto, anche se, secondo Strabone, egli nacque come un eroe guaritore accompagnato dall’attributo del serpente. Secondo...

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La nascita di Cristo è uno dei temi biblici che ha ispirato maggiormente gli artisti di tutte le epoche, ma una delle raffigurazioni più insolite è senza dubbio quella dipinta da Pieter Bruegel il Vecchio, celebre artista fiammingo del XVI secolo. Si tratta dell’Adorazione dei Magi conservata presso la National Gallery di Londra. La tavola, firmata e datata in basso a destra, è probabilmente l’unica pala d’altare dipinta dall’artista, nonché una delle poche opere a soggetto...

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In Inghilterra, il paese in cui l’ascesa della borghesia fu più intensa e precoce rispetto al resto d’Europa, si configurò una società diversa, dove anche l’arte figurativa tese a liberarsi dell’egemonia artistica continentale, orientandosi verso una vigorosa rappresentazione della realtà, ricca di contenuti satirici, incentrati in particolare sulle licenziose imprese e sulla squallida avidità dell’aristocrazia. Sono questi i soggetti raffigurati dal maggior pittore inglese della prima metà del Settecento, William Hogarth (1697-1764). Egli fu sostenitore...

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La produzione di falsi di opere artistiche costituisce un aspetto molto rilevante della storia dell’arte, come altrettanto rilevanti sono i casi in cui determinati musei acquistarono alcuni manufatti senza verificarne adeguatamente la provenienza. Prima di narrare uno degli esempi più eclatanti di questo genere di eventi, che vede protagonista uno dei musei più famosi al mondo, bisogna comprendere come si considera un falso. Cesare Brandi, già nel 1958, sostenne che «falso non è falso finché...

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Fra gli antichi mestieri ormai scomparsi si annovera certamente quello del tintore. Un’attività rilevante per l’industria tessile dell’Occidente medievale che suscitò fin dall’antichità diffidenza e disprezzo. In particolare, nell’Europa medievale cristiana la repulsione per coloro che praticavano l’arte della tintoria fu ancora più forte, manifestata sia nella prassi che nell’immaginario. Per spiegarne il motivo bisogna innanzitutto partire dal lessico, essendo la parola il miglior modo per tramandare significati e ideologie. Come ha analizzato Michel Pastoureau...