HomeAuthorAnna D’Agostino, Autore presso La Citta Immaginaria

Classe '93, laureata in Storia dell'Arte con una tesi in Museologia sull'arredamento dell'Ambasciata d'Italia a Varsavia dalla quale è scaturita una pubblicazione in italiano e polacco. Prosegue la ricerca inerente l'arredamento delle Ambasciate d'Italia nel mondo grazie a una collaborazione con la DGABAP del Mibact. É iscritta al Master biennale di II livello "Esperti nelle Attività di Valutazione e di Tutela del Patrimonio Culturale".
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Nel 1546 Cosimo I de’ Medici avviò a Firenze una straordinaria impresa che comportò la creazione di una grande manifattura di arazzi affidata ai migliori tessitori d’Europa, che già avevano lavorato per le corti di Ferrara e Mantova: si tratta dei fiamminghi Nicolas Karcher e Jan Rost. Tale impresa nacque quando il granduca di Toscana commissionò ai due arazzieri ben venti panni monumentali raffiguranti le Storie di Giuseppe per ornare interamente la Sala dei Duecento...

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Dopo essersi formato a Venezia, probabilmente insieme a Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto lavorò a Treviso (1503-1506), Recanati (1506-1508) e Roma (c. 1508-1510), prima di stabilirsi a Bergamo, dove raggiunse la sua maturità espressiva e dove tra il 1513 e il 1526 dipinse per prestigiose famiglie come Tassi, Bonghi, Brembati e Cassotti. Questi ultimi furono ricchi mercanti di tessuti della Valle Imagna che vollero testimoniare la loro ascensione sociale tramite l’arte, avvalendosi di pittori del calibro...

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Il pugliese Corrado Giaquinto fu il principale rappresentante del rococò a Roma della prima metà del Settecento, il quale si distinse per l’estremo garbo e per lo stile intriso di sottigliezze formali tanto che la sua opera fu un punto di riferimento per diverse generazioni di pittori spagnoli. Nel 1753, tre anni dopo aver eseguito la pala d’altare per la chiesa romana della SS. Trinità degli Spagnoli, commissionata da re Ferdinando VI di Spagna (1746-59),...

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Il termine “maiolica” devira probabilmente dalla corruzione di Maiorca, luogo di provenienza nel Medioevo di maioliche ispano-moresche. A partire dal X secolo il mondo islamico conobbe una straordinaria fioritura dell’arte ceramica: in Egitto e in Siria si producevano ceramiche ricoperte da una vernice bianca opaca, molto coprente e inventata da ceramisti mediorientali a imitazione delle preziose porcellane cinesi. Con l’intensificarsi dei traffici commerciali in tutto il Mediterraneo, anche in Italia arrivarono le esotiche stoviglie rivestite...

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Nel paesaggio del Lazio etrusco si estende il Parco Regionale di Marturanum, un’area naturale protetta di ben 1240 ettari che ricade interamente nel comune di Barbarano Romano, in provincia di Viterbo. Il sito, istituito nel 1984, ricopre una superficie collinare ai margini nord-orientali dei monti della Tolfa, a poca distanza dai monti Cimini. Oltre la bellezza paesaggistica del parco, dovuta in particolare ai “valloni” (forre scavate nel tufo dal fiume Biedano e dai suoi affluenti),...

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A seguito della sconfitta di Waterloo (1815), il Vaticano chiese alla Francia la restituzione delle opere d’arte che le truppe napoleoniche avevano trafugato da Roma nel 1797 come bottino di guerra; fra queste vi era il Nilo, una colossale scultura marmorea databile al I secolo d.C., attualmente collocata nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani. Per lo Stato pontificio non fu semplice riappropriarsi della scultura, in quanto il governo francese – inizialmente poco propenso a cedere...

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Uno degli oggetti più preziosi della cultura italiana è senza dubbio la Cassetta Farnese, conservata presso il Museo di Capodimonte. Il sontuoso cofanetto d’argento dorato fu realizzato tra il 1543 e il 1561 dall’orafo fiorentino Manno di Bastiano Sbarri e dall’incisore Giovanni Bernardi da Castel Bolognese su commissione del “Gran Cardinale” Alessandro Farnese, nipote di Papa Paolo III, come dono di nozze per la principessa Maria d’Aviz di Portogallo che nel 1565 sposò l’omonimo nipote...

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Salvatore Fergola (Napoli 1796 – 1874), grande protagonista della scena artistica partenopea negli anni della Restaurazione, è purtroppo ancora poco conosciuto. Nato a Napoli in una famiglia di artisti, si dedicò inizialmente allo studio delle lettere e dell’architettura e successivamente a quello della pittura. Seguì le orme del padre, sia nell’uso della tempera che nell’impostazione della veduta sull’esempio di Jakob Philipp Hackert, tanto da poter essere considerato un suo legittimo erede. Insieme al padre lavorò,...

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Solitamente quando si pensa ai rinvenimenti archeologici scoperti a seguito della famosa eruzione del Vesuvio verificatosi nel 79 d.C vengono subito in mente i celeberrimi affreschi pompeiani o i bronzi ellenistici rimasti quasi del tutto intatti dal momento dell’imponente fenomeno geologico. Oltre ciò, quando cominciò a riemergere quello che rimase sepolto sotto la coltre di lava, vennero alla luce – a partire dalla seconda metà del XIX secolo – dei preziosi oggetti d’argento: si tratta...

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Tra XII e XIII secolo vi erano a Roma e nel Lazio alcune botteghe di marmorari romani specializzate nella realizzazione e decorazione di pavimenti, chiostri, porticati e – più in generale – nell’arredo liturgico delle chiese: cattedre episcopali, amboni, pulpiti, candelabri pasquali e “scholae cantorum”. Questi artigiani sono conosciuti con il nome di Cosmati, appellativo dato verso la fine dell’Ottocento in base all’errata convinzione che si trattasse di un’unica famiglia, il cui capostipite era tale...