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HomeAuthorArianna Cavigioli, Autore presso La Citta Immaginaria

Artista, laureata in Pittura e Arti Visive presso NABA con una tesi che analizza i casi-studio inerenti la museologia. Propone un modello di exhibition display che tenta di sfuggire alla logica museale del White Cube. Le sue opere sono state esposte presso La Fabbrica del Vapore, Fondazione Pini e Current.
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A metà degli anni Sessanta in Brasile, in un clima politico dominato dalla dittatura militare – conosciuta come regime dei Gorillas o Quinta Repubblica – un gruppo di artisti si distinse per la progettazione di una serie di oggetti interattivi, lembi di tessuto indossabili e veri propri ambienti in cui l’utilizzo spasmodico dei colori e l’interattività delle opere d’arte sfidavano la rigidità del modello museale dominante. Furono Lygia Clark, Hélio Oiticica, Rogério Duprat e Antonio...

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La curatela si professa l’arte di organizzazione e allestimento delle mostre, in grado di valorizzare le singole opere attraverso un’adeguata ubicazione, un’atmosfera organica e un dialogo con il pubblico. Il ruolo del curatore acquisisce autonomia e professionalità durante gli anni sessanta grazie a figure indipendenti e sperimentali come Seth Siegelaub, Pontus Hultén, Walter Hopps, ma soprattutto Harald Szeemann. Dopo aver ottenuto il dottorato di ricerca in storia dell’arte, archeologia e giornalismo presso l’università di Berna,...

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Alexander Dorner (1893-1957) fu nominato direttore del Landesmuseum nel 1923 e proseguì la sua carica ristrutturando l’intero museo fino al 1937, quando il regime nazista lo costrinse a un volontario esilio negli Stati Uniti. All’inizio della sua carica il curatore trovò una situazione paragonabile alla reggia di Versailles: le opere d’arte, provenienti da cinque collezioni, erano disposte simmetricamente in uno spazio simile a un Salòn, fungendo da decorazioni per la stanza. Influenzato dalle teorie di...

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Tra il 1957 e il 1966 il panorama artistico tedesco fu segnato dalla nascita e dallo sviluppo del gruppo ZERO, i cui membri, Otto Piene, Heiz Mack e in seguito Gunther Uecker, si opponevano alla pittura gestuale degli anni cinquanta proponendo un terreno di sperimentazione. Il termine Zero non era di matrice nichilista o dadaista, ma per il gruppo indicava «una zona incommensurabile dentro la quale un contesto stantio si trasforma in una situazione fresca...

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May you live in interesting times è il tema che il curatore americano Ralph Rugoff (New York, 1957) ha annunciato per la 58esima edizione della Biennale di Venezia. Tralasciando le infinite declinazioni che questo enunciato può assumere, c’è chi, come il team curatoriale del Padiglione della Bosnia-Herzegovina (Palazzo Francesco Molon Ca ‘Bernardo), ha intravisto la necessità da parte degli operatori culturali di analizzare le dinamiche socio-politiche del nostro tempo. Il museo Ars Aevi, nato come...

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Il Groupe de Richerche d’Art Visuel fu fondato a Parigi nel 1960 dal teorico argentino Julio Le Parc e comprendeva un insieme di artisti internazionali che lavorava con l’arte Cinetica e Optical. Si trattava di un gruppo di lavoro comune, che progettava ambienti polisensoriali e costruiva sculture cinetiche con l’obiettivo di stimolare la percezione del fruitore e annullare la distanza tra artista e spettatore. La produzione del GRAV comprendeva installazioni ottiche e cinetiche bi- e...

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Negli anni Sessanta l’artista e curatore americano Allan Kaprow distinse due tendenze artistiche contrarie del suo tempo: l’assemblage come modalità di unione caotica di eventi in determinati spazi e in certi tempi (Happenings) e la GalleryBox, antenata del White Cube, come norma e regola costrittiva. Kaprow definì Happening «una forma di teatro in cui diversi elementi alogici, compresa l’azione scenica priva di matrice, sono montati deliberatamente insieme e organizzati in una struttura a compartimenti». 18...

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La Wunderkammer cinquecentesca è una tipologia architettonica di collezionismo naturalistico che fuoriesce dalla dimensione privata dello studiolo e approda nella costruzione di un vero e proprio ambi- ente. Imperatori, principi, scienziati e mercanti accumulano oggetti rari e reperti curiosi, ai quali spesso sono attribuiti poteri magici e valori simbolici. Domina la cultura della Curiositas, uno sguardo che deriva dalla scarsa conoscenza della situazione globale ed è attratto da elementi bizzarri di ogni genere e provenienza,...

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«L’immagine nasce trista, perché nasce con la coscienza di essere immagine e non cosa, e lo strazio di questa coscienza è raddolcito, perché, non ci essendo la cosa, ci è l’immagine, e così bella, così attraente», dal Canzoniere di Petrarca. Nel 1923 lo storico e critico dell’arte Aby Warburg, per dimostrare la sua guarigione presso la casa di cura Kreuzlingen, tiene una conferenza sul Rituale del Serpente, in cui risale alle origini del paganesimo e...