Alessandro Amato

HomeAuthorAlessandro Amato, Autore presso La Citta Immaginaria - Pagina 2 di 3

Nato a Milano, conclude gli studi a Torino, dove continua a lavorare nell'ambito critico e festivaliero. Collabora con "A.I.A.C.E." e il magazine "Sentieri Selvaggi". Dirige rassegne di cortometraggi e cura eventi per la valorizzazione del cinema italiano. Quando capita è anche autore di sceneggiature per la casa di produzione indipendente "Ordinary Frames", di cui è co-fondatore.
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«Nessuno di noi inventa niente, hanno inventato tutto Omero e Tolstoj». E se a dirlo è uno come Duccio Tessari, che ha cominciato assistendo le regie di una decina di peplum (film in costume di ambientazione mitologico-romana), forse c’è da credergli sorridendo. In quel contesto conoscerà un altro aiuto regia celebre di nome Sergio Leone, ed entrambi firmeranno la loro opera prima proprio nell’ambito di quel genere così popolare nei primi anni Sessanta. Arrivano i...

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Nella “Nota del Traduttore” a La passeggiata di Robert Walser (Adelphi, 1976), si enunciano gli elementi costitutivi della personalità dello scrittore: «Introversione, visionarietà, umiltà, tendenza a minimizzarsi, rassegnazione, orgoglio frustrato, volubilità, ironia». Noi queste parole vorremmo prenderle a prestito per descrivere Ugo Gregoretti, almeno in parte. Il regista romano era soprattutto ironico, diremmo addirittura sarcastico. Come quando in una puntata di Controfagotto, il suo rivoluzionario programma di costume satirico andato in onda nel 1961, chiede...

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Il 13 dicembre si è tenuta, presso il Cinema Massimo di Torino, l’apertura di una rassegna dedicata ai trent’anni dalla scomparsa del grande Luciano Salce con la presentazione del documentario L’uomo dalla bocca storta (2009) di Andrea Pergolari ed Emanuele Salce, figlio del cineasta romano. I due autori sono stati ospiti della sala del Museo Nazionale del Cinema e hanno intrattenuto il pubblico presente con lunghe chiacchiere riguardanti l’autore di opere indimenticabili della nostra produzione...

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Vent’anni fa, il 20 dicembre 1999, ci lasciava il regista Riccardo Freda. Nella monografia dedicata a lui proprio quell’anno per Bulzoni, Steve Della Casa riporta un gustoso aneddoto raccontato da Carlo Lizzani e che lo vede protagonista con Giuseppe De Santis all’uscita sala di Aquila Nera (1945): «Ci divertimmo da matti, ed era l’anno di Roma città aperta. Poi uscimmo dal cinema e De Santis continuava a ripetere: allora anche noi siamo capaci di fare...

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Poco più di dieci anni fa, il 16 settembre 2009, ci lasciava Luciano Emmer: classe 1918, milanese, cominciò con una serie di documentari d’arte con l’amico Enrico Gras nel secondo dopoguerra e presto si fece notare da Sergio Amidei, che per lui scrisse e produsse Domenica d’agosto (1949). Emmer fu autore, nel decennio successivo, di una serie di commedie popolaresche (qualcuno lo cita, insieme a Renato Castellani e Luigi Comencini, quando si parla di Neorealismo rosa)...

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Settant’anni fa usciva nelle sale Catene (1949) di Raffaello Matarazzo e con questa pellicola si apriva una nuova fase del cinema popolare italiano, ispirata al “feuilleton” ottocentesco, ma derivata direttamente dalla spinta neorealista delle stagioni precedenti. Infatti, se la produzione privilegia ancora storie d’amore, seduzioni, eroismi e delitti passionali in trame costruite quasi sempre intorno a un processo giudiziario, è pur vero che agli intrighi in costume si sostituiscono all’istante drammi di ambientazione contemporanea, tra...

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Caccia al tesoro (2017) è stato l’ultimo di 60 film (se si contano solo le uscite in sala) girati da Carlo Vanzina prima di lasciarci, nel luglio del 2018. Il fratello Enrico, co-sceneggiatore e compagno di molte avventure non solo cinematografiche, ha quindi proseguito da solo nel portare alta la bandiera del loro nome. Questa pellicola è l’ultima di una serie di commedie realizzate dal 2010 a oggi; il suo finale, riguardato oggi, ha qualcosa...

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Il nuovo millennio dei fratelli Vanzina si apre con una scommessa, perché Quello che le ragazze non dicono (2000) è un film che nessuno si aspettava, dalla genesi particolare e dai caratteri sfumati. «Un po’ commedia, un po’ dramma, come la vita», ha spiegato Carlo. L’intenzione era raccontare una storia tutta al femminile, mostrare le giovani italiane di quel momento storico, in una Milano lontana dai soliti luoghi comuni. Ma era anche il tentativo di...

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Lo sguardo di Carlo ed Enrico Vanzina sull’italiano medio di vent’anni fa, veicolato da alcune pellicole esemplari in questo senso, non poteva prescindere dalla solidità data dalla distribuzione Medusa-Mediaset. Ma, al di là dell’aspetto commerciale, la loro produzione degli anni Novanta presenta alcune peculiarità estetiche da non sottovalutare. Prima fra tutte, la questione nostalgica già esplorata nel decennio precedente con Sapore di mare (1983), e cioè l’idea che proponendo non tanto un’epoca quanto l’immaginario da...

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Senza Enrico Vanzina non ci sarebbe mai stato Mediterraneo (1991) di Gabriele Salvatores. Ci credereste? Eppure è la verità. A quel tempo, infatti, lo sceneggiatore romano, autore col fratello Carlo di pellicole come Vacanze di Natale (1983) e Yuppies (1986), era stato nominato direttore di produzione della Penta Film, società nata da un fragile sodalizio fra il gruppo Berlusconi e la famiglia Cecchi Gori e dall’assorbimento temporaneo della Medusa Distribuzione. L’idillio non durò molto, ma...