Alessandro Amato

HomeAuthorAlessandro Amato, Autore presso La Citta Immaginaria

Nato a Milano, conclude gli studi a Torino, dove continua a lavorare nell'ambito critico e festivaliero. Collabora con "A.I.A.C.E". e il magazine "Sentieri Selvaggi". Dirige rassegne di cortometraggi e cura eventi per la valorizzazione del cinema italiano. Quando capita è anche autore di sceneggiature per la casa di produzione indipendente "Ordinary Frames", di cui è co-fondatore.
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«La mia idea della lotta antifascista e della Liberazione era mitica, ma un po’ finta, come un tableau vivant, scolpita nel marmo. […] Ma guardando quel film, d’un tratto, quella storia lì mi è diventata familiare, non solo perché vi si parlava col nostro accento e vedevi i luoghi della nostra terra, ma anche perché nei personaggi, nei dettagli, negli eventi terribili, ma anche piccoli e a volte ironici, […] c’era il seme della verità,...

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Dal 4 al 10 ottobre si è tenuta presso il cinema Odeon The Space, situato a due passi dal Duomo, la 24^ edizione del Milano Film Festival. Finalmente accentrato in un solo luogo dopo anni di manifestazioni sparse in più spazi del capoluogo lombardo, questo evento si è dimostrato capace di richiamare l’attenzione del pubblico nonostante l’attività frenetica del centro cittadino, sicuramente anche grazie ai suoi molti partner. Chi scrive ha seguito l’edizione con accredito...

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Il nuovo millennio dei fratelli Vanzina si apre con una scommessa perché Quello che le ragazze non dicono (2000) è un film che nessuno si aspettava, dalla genesi particolare e i caratteri sfumati. «Un po’ commedia un po’ dramma – ha spiegato Carlo -, come la vita». L’intenzione era raccontare una storia tutta al femminile, mostrare le giovani italiane di quel momento storico, in una Milano lontana dai soliti luoghi comuni. Ma era anche il...

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Esattamente dieci anni fa, il 16 settembre 2009, ci lasciava Luciano Emmer: classe 1918, milanese, cominciò con una serie di documentari d’arte con l’amico Enrico Gras nel secondo dopoguerra e presto si fece notare da Sergio Amidei che per lui scrisse e produsse Domenica d’agosto (1949). Emmer fu autore, nel decennio successivo, di una serie di commedie popolaresche (qualcuno lo cita, insieme a Renato Castellani e Luigi Comencini, quando si parla di Neorealismo rosa) non...

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«Nel cinema, come nella vita, mi piace scavare nello sporco alla ricerca della verità», afferma Antonio D’Aquila. Classe ’95, originario di Campobasso, regista e sceneggiatore laureato in Ingegneria del Cinema al Politecnico di Torino, Antonio ha alle spalle già un bel numero di cortometraggi realizzati e co-dirige una scuola di recitazione denominata CineLab sempre a Torino. Con gli allievi di questa scuola, l’anno scorso, ha girato Un fiore dalla polvere, che proprio in questi giorni...

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La prima parte di questo articolo si concludeva affermando che lo sguardo di Carlo ed Enrico Vanzina sull’italiano medio di vent’anni fa non poteva prescindere dall’ambiguità data dalla distribuzione Medusa-Mediaset delle loro pellicole. E fin qui siamo tutti d’accordo, o quasi. Ma al di là del discorso etico, la loro produzione degli anni Novanta presenta alcune peculiarità estetiche da non sottovalutare. Prima fra tutte, la questione nostalgica già esplorata nel decennio precedente con Sapore di...

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Nel cruciale momento in cui il nostro cinema prende definitivamente le distanze dalla fase neorealista, cavalca ancora il successo di Pane, amore e fantasia (1953) di Luigi Comencini e già pone le basi per la futura commedia all’italiana, l’ex partigiano comunista nonché già documentarista Gillo Pontecorvo esordisce nel lungometraggio con La grande strada azzurra (1957). Tratto dal romanzo breve Squarciò di Franco Solinas, sceneggiato con lo scrittore e con il fondamentale apporto professionale di Ennio...

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Settant’anni fa usciva nelle sale Catene (1949) di Raffaello Matarazzo, e con questa pellicola si apriva una nuova fase del cinema popolare italiano ispirata al feuilleton ottocentesco ma derivata direttamente dalla spinta neorealista delle stagioni precedenti. Infatti, se la produzione privilegiava ancora storie d’amore, seduzioni, eroismi e delitti passionali in trame costruite quasi sempre intorno a un processo giudiziario, è pur vero che agli intrighi in costume si sostituirono all’istante drammi di ambientazione contemporanea tra...

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Senza Enrico Vanzina non ci sarebbe mai stato Mediterraneo (1991) di Gabriele Salvatores. Ci credereste? Eppure è la verità. A quel tempo, infatti, lo sceneggiatore romano, autore col fratello Carlo di pellicole come Vacanze di Natale (1983) e Yuppies (1986), era stato nominato direttore di produzione della Penta Film, società nata da un fragile sodalizio fra il gruppo Berlusconi e la famiglia Cecchi Gori e dall’assorbimento temporaneo della Medusa Distribuzione. L’idillio non durò molto ma...

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«Saluto la fraternità degli uomini, il mondo delle arti e Anna Magnani» (Jurij Gagarin, a bordo del Vostok in orbita nello spazio, il 12 aprile 1961)   Quando, nel 1945, uscì nelle sale Roma città aperta, critica e pubblico salutarono la rinascita della nostra cinematografia grazie a un’opera che finalmente era in grado di mostrare la realtà. Caratteristica, questa, che presto venne attribuita alla protagonista femminile della pellicola: Anna Magnani. Il documentario di Enrico Cerasuolo,...