Alessandro Amato

HomeAuthorAlessandro Amato, Autore presso La Citta Immaginaria

Nato a Milano, conclude gli studi a Torino, dove continua a lavorare nell'ambito critico e festivaliero. Collabora con "A.I.A.C.E". e il magazine "Sentieri Selvaggi". Dirige rassegne di cortometraggi e cura eventi per la valorizzazione del cinema italiano. Quando capita è anche autore di sceneggiature per la casa di produzione indipendente "Ordinary Frames", di cui è co-fondatore.
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«Ma, allora io le potrei dire, anche col rispetto per l’autorità, che anche soltanto le due cose come vicesindaco, capisce?». Chi non conosce la supercazzola? Esiste persino una pagina Facebook intitolata al conte Mascetti, dove ogni pretesto è buono per innescare la formula e farsi due risate. 45 anni fa, esattamente il 24 ottobre 1975, usciva Amici miei di Mario Monicelli, ed è come se fosse accaduto il mese scorso. I cult hanno questo destino:...

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Nel tentativo di volgere agli esordi di Antonioni uno sguardo quanto più definitivo possibile, Lorenzo Cuccu introduce il documentario Gente del Po (1943-1947) affermando che si tratta di un film importante per i futuri sviluppi del neorealismo. Inoltre, secondo lo studioso, non sarebbe casuale la simultanea realizzazione, sull’altra sponda del fiume, dell’esordio viscontiano. Le due opere acquistano così una sorta di specularità, compensandosi nella proposta di un percorso estetico di riscoperta dei luoghi in rapporto...

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Se un discorso sulla necessità di valorizzare il territorio italiano nel cinema sonoro è evidente già a partire dalla fase ruralista della propaganda fascista, saltuariamente esaltata da film come Sole (1929) di Alessandro Blasetti e Treno popolare (1933) di Raffaello Matarazzo, esso trova interpretazioni formalmente e ideologicamente più compiute con Camicia nera (1933) di Giovacchino Forzano e Vecchia guardia (1934) dello stesso Blasetti. Tra i temi portanti di questa narrazione troviamo la vita contadina, le...

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“Cercare la luna nel pozzo” significa desiderare qualcosa di irrealizzabile. Ivo Salvini però è matto e non sa che ascoltare le voci provenienti dalle fonti d’acqua la notte può essergli fatale, nonostante molti lo avvertano del pericolo. Ecco in poche parole l’incipit de La voce della luna, l’ultimo film di Federico Fellini, distribuito nelle sale italiane a partire dal 1 febbraio 1990. La scelta del protagonista cade presto su Roberto Benigni, affiancato da Paolo Villaggio...

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Nella sua bellissima biografia di Federico Fellini, Tullio Kezich scrive che al momento di congedarsi da Donald Sutherland, protagonista del Casanova col quale aveva avuto un rapporto tempestoso, il regista «era già pieno di nostalgia e turbato dal sospetto di aver lavorato, senza rendersene conto, a un sarcastico autoritratto in costume da gentiluomo del Settecento: il peggio di un maschio condizionato da un’educazione sbagliata quando mette piede sul pianeta donna». Siamo a maggio del 1976...

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“Una famiglia vera e propria non ce l’ho E la mia casa è Piazza Grande A chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho”   Hammamet di Gianni Amelio si apre con un convegno del PSI e un discorso del presidente Bettino Craxi ai fedelissimi del partito. «Ma queste persone ti tradiranno», gli dice l’amico e tesoriere. Jackie Kennedy (almeno stando alla seconda stagione di The Crown) diceva del marito John che...

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Quella che segue è la prima puntata di una nuova rubrica. L’abbiamo intitolata “Occhiatine” perché si tratta di rapidi sguardi su questioni di attualità cinematografica e conseguenti riflessioni personali. Una modalità molto in voga sulle riviste settoriali degli anni passati, che qui si intende rispolverare. Comincio da uno spoiler: Rey muore e poi torna in vita. E si tratta di una solamente delle molte resurrezioni presenti in L’ascesa di Skywalker. Abbiamo così tanti morti che...

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Il 13 dicembre si è tenuta, presso il Cinema Massimo di Torino, l’apertura di una rassegna dedicata ai trent’anni dalla scomparsa del grande Luciano Salce con la presentazione del documentario L’uomo dalla bocca storta (2009) di Andrea Pergolari ed Emanuele Salce, figlio del cineasta romano. I due autori sono stati ospiti della sala del Museo Nazionale del Cinema e hanno intrattenuto il pubblico presente con lunghe chiacchiere riguardanti l’autore di opere indimenticabili della nostra produzione...

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Vent’anni fa, il 20 dicembre 1999, ci lasciava il regista Riccardo Freda. Nella monografia dedicata a lui proprio quell’anno per Bulzoni, Steve Della Casa riporta un gustoso aneddoto raccontato da Carlo Lizzani e che lo vede protagonista con Giuseppe De Santis all’uscita sala di Aquila Nera (1945): «Ci divertimmo da matti, e era l’anno di Roma città aperta. Poi uscimmo dal cinema e De Santis continuava a ripetere: allora anche noi siamo capaci di fare...

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Diego Novelli sembra aver avuto molte vite: animatore culturale, giornalista e soprattutto, dal 1975 al 1985, sindaco di Torino. Ma ad incuriosire Fabrizio Dividi e Carlo Griseri, autori di Diego Novelli e il cinema (Daniela Piazza Editore), è stato il rapporto dell’ormai novantenne signore con il grande schermo. Enrico Verra, coordinatore di Aiace Torino che ha introdotto una recente presentazione del volume presso la libreria Il Ponte sulla Dora, l’ha definita addirittura «una storia d’amore»,...