Home2022Febbraio 2022 - Pagina 2 di 4 - La Citta Immaginaria

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Situato sulla sommità del Monte Sant’Angelo, il Tempio romano di Giove Anxur è uno dei monumenti simbolo di Terracina, sulla quale domina maestoso dall’alto dei suoi 227 metri d’altezza. Il Monte in questione, noto anche come Monte Giove (per i Romani Mons Neptunius), costituisce l’ultima propaggine dei monti Ausoni, che qui toccano – per la prima e unica volta – il mar Tirreno, chiudendo a sud la pianura pontina. Sulle sue pendici meridionali era sorto...

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Tra XII e XIII secolo vi erano a Roma e nel Lazio alcune botteghe di marmorari romani specializzate nella realizzazione e decorazione di pavimenti, chiostri, porticati e – più in generale – nell’arredo liturgico delle chiese: cattedre episcopali, amboni, pulpiti, candelabri pasquali e “scholae cantorum”. Questi artigiani sono conosciuti con il nome di Cosmati, appellativo dato verso la fine dell’Ottocento in base all’errata convinzione che si trattasse di un’unica famiglia, il cui capostipite era tale...

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Numerosi resti ossei di corvidi sono stati ritrovati in diversi siti dell’Età del Ferro in Gran Bretagna e nel resto d’Europa. Negli ultimi decenni, molteplici autori hanno sostenuto che gli uccelli fossero sepolti deliberatamente e che i corvi, in particolare, rappresentassero un importante elemento nella deposizione di materiale culturale. Una serie di sepolture animali, comprendente corvi, è stata recentemente identificata nei pozzi del sito di Dorchester, evidenziando il ruolo delle deposizioni di animali nella Britannia...

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Spesso gli studiosi si sono domandati quando sia nato il romanzo moderno, grazie a quale opera e in quale fermento culturale. Ed è quantomeno incredibile che il primo romanzo italiano risalga all’Ottocento, e sia I Promessi Sposi del nostro Alessandro Manzoni, quando invece il “primo” romanzo della modernità è stato scritto a cavallo tra il 1500 e il 1600. Eppure, gli italiani sono stati i primi per tanti secoli e in tante forme d’arte, ma...

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Era il 1883 quando sul periodico parigino Le Chat Noir, Paul Verlaine pubblicava il sonetto Languore in cui identificava se stesso con l’Impero romano alla fine della decadenza, assumendone tutte le caratteristiche negative: la stanchezza, il vuoto, la noia, la fuga nell’evasione e nel divertimento. Siamo agli albori del Decadentismo, la cui visione del mondo è legata alla convinzione che ragione e scienza non siano in grado di fornire la chiave della conoscenza del reale...

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Una poesia di John Donne (Londra, 1572-1631), composta nel 1611, pone in risalto l’atto del dare l’addio, di accomiatarsi da una persona cara: A Valediction: Forbidding Mourning (Un congedo: vietato piangere). La parola inglese “valediction” deriva dal latino “vale dicere”, ovvero “dire addio”. Questa espressione si usa per accomiatarsi, anche come saluto finale in una lettera. Il termine trova utilizzo anche per riferirsi a quel discorso che viene fatto in particolari cerimonie, come quella di...

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Terracina è una città in provincia di Latina, situata al bordo meridionale dell’Agro Pontino. Posta a sud del promontorio del Circeo, verso la foce del fiume Amaseno sulla costa tirrenica, si sviluppa da una propaggine del Monte Sant’Angelo, in cui sorge il centro storico, fino al Lungomare Circe. Sulle origini di questa città esistono diverse ipotesi. Nei racconti mitologici fu identificata con il paese dei Lestrigoni (nel cui porto sarebbe approdato Ulisse) o con la...

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Esiste un luogo, ai piedi del monte Tifata, a due passi dalla città di Capua, in cui varcando la soglia si entra dritti nel Medioevo: la basilica di Sant’Angelo in Formis. Una meraviglia dell’arte romanica che presenta al suo interno un raro ciclo di affreschi dell’XI secolo quasi interamente conservato. Alcune note introduttive: la chiesa, consacrata all’arcangelo Michele, fu costruita sui resti di un originario tempio dedicato a Diana (di cui furono reimpiegati elementi della...

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Uno degli ambienti più suggestivi e particolari del Palazzo del Quirinale è senza dubbio la biblioteca realizzata dall’ebanista piemontese Pietro Piffetti (Torino 1701 -1777). Questo piccolo studiolo fu realizzato dal Piffetti per la Villa della Regina a Torino, su commissione della corte sabauda, e solamente nel 1879 fu trasferito al Quirinale per essere adattato a una delle camere dell’appartamento privato della regina Margherita, moglie di re Umberto I. La struttura originale – quella più preziosa...