Home2021Settembre 2021 - Pagina 2 di 3 - La Citta Immaginaria

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Nell’aprile del 1981, nei pressi di Vieste (in provincia di Foggia), in occasione dello sbancamento del versante sud-orientale della collina per la costruzione di abitazioni, sono state scoperte due camere sovrapposte e messe in luce numerose aperture collegate fra loro. I primi ritrovamenti archeologici della zona comprendevano vasi in ceramica, a volte interi o con resti di cibo al loro interno, lucerne di pietra, punteruoli d’osso, utensili come picconi da miniera e mazzuoli di selce,...

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«Rivestì di bronzo lucente e per prima cosa intorno alle gambe adattò le gambiere, belle, rinforzate d’argento sulle caviglie, poi allacciò intorno al petto la corazza che un giorno gli aveva donato Cinira re di Cipro; aveva dieci strisce di smalto nero, dodici d’oro, venti di stagno, serpenti di smalto azzurro si snodavano verso il collo, tre da ogni lato, simili all’arcobaleno che Zeus dispone sopra le nuvole come segno d’augurio per i mortali. Assicurò alle spalle...

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«O misere menti degli uomini, o animi ciechi! In quale tenebrosa esistenza e fra quanto grandi pericoli si trascorre questa vita così breve!»   Troviamo questa sconsolata esclamazione nel proemio del II libro del De rerum natura di Lucrezio, poeta latino che visse tra il 98 e il 55 a.C. e che – stando a quel che ci riferisce San Gerolamo – morì suicida a 44 anni, divenuto folle per un filtro d’amore. Il De...

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I poeti muoiono per rimanere: non ci resta che questo paradossale assioma per comprendere ancor meglio come la loro vita e la loro scomparsa si leghino indissolubilmente e inevitabilmente. Ci sono circostanze della vita che restano ancora tangibili dopo la morte e che trasudano da ciò che di “visibile” su questo mondo resta: le opere, i versi e, come nel caso che vedremo, la tomba. «All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne / Confortate di pianto...

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L’area dei laghi varesini è stata frequentata fin dalla Preistoria; dal Neolitico, poi, cominciarono a sorgere villaggi palafitticoli sulle sponde dei bacini lacustri, in alcuni casi frequentati fino all’Età del Bronzo grazie alle caratteristiche di un ecosistema vario e ricco di risorse. I siti palafitticoli varesini furono identificati nella seconda metà dell’Ottocento, per stimolo di quanto accadde in Svizzera: durante l’inverno 1853-54, una forte siccità produsse uno straordinario abbassamento del livello dei laghi; a Obermeilen,...

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In poesia e in prosa, fin da quando si è piccoli e si iniziano a muovere i primi curiosi e incerti passi nel mondo dei libri, ci si imbatte subito in una figura retorica usata e strausata sin dalle origini della letteratura antica: si parla, naturalmente, della signora metafora, che indica – proprio come vuole l’etimologia – un trasferimento di significato. Dire qualcosa in senso figurato e, nella finzione, rendere la realtà meglio di quanto...

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Uno degli aspetti caratterizzanti gli attori o presentatori comici è quello di sottolineare la difficoltà di suscitare il riso rispetto a quella, al contrario, di commuovere. Un autore – il primo della letteratura latina di cui conserviamo opere intere – che non ha certamente fallito in questo intento è Plauto, che effettua un rovesciamento burlesco della realtà allo scopo di far divertire la gente. Le trame di Plauto sono caratterizzate da intrecci complicati e ripetitivi. Almeno...

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L’applauso è per sua natura un gesto fragoroso e improvviso, in quanto ha origine dal latino “plodere” (“esplodere”). Oggi però non scandalizza l’esistenza di applausi comandati, o chiamati, soprattutto in un contesto televisivo in cui è facile dubitare perfino della genuinità dell’aria che si respira. Non è un caso trovare spesso legati a doppio filo applauso, politica, media e pubblico: a far da collante è il significato che nel tempo ha assunto il gesto dell’applaudire...

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Aleksandr Puškin sembra aver inevitabilmente attorcigliato le fila del proprio destino a un lavoro da lui stesso composto, un romanzo in versi dal quale – tra il 1877 e il 1878 – Pëtr Il’ič Čajkovskij ha poi tratto un’opera. Si sta parlando ovviamente di Eugenij Onegin. Come infatti si vedrà, la fine dello scrittore russo è stata in qualche modo predetta dalle vicende che si svolgono in quest’opera, la quale risulta oggi essere quasi un...

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Durante l’Età del Bronzo, il bacino del lago di Bolsena – a differenza delle zone circostanti – risulta poco frequentato: nonostante le risorse naturali non è stato individuato alcun insediamento di lunga durata almeno fino alla fine dell’VIII secolo a.C. Subito al di fuori del bacino lacustre si trova l’insediamento di Civita di Grotte di Castro, la cui posizione fu probabilmente scelta al fine di controllare l’importante percorso che collegava il distretto vulcente a quelli...