Home2021Giugno 2021 - La Citta Immaginaria

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È questa la soluzione che Sant’Agostino propone al problema del tempo: esso è contemporaneo alla nascita del mondo, non possono sorgere dubbi in merito. Con le parole dell’autore:   «Ecco, immagina che una voce, corporea, cominci a risuonare, risuona, risuona ancora, ed ecco cessa, è già tornato il silenzio, la voce è passata, non c’è più voce ormai. Era futura, prima di risuonare, e non si poteva misurarla, perché non era ancora, come non si può ora,...

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In Italia, lo stigma sociale gli attori se lo portano dietro da tempo, fin da quando i comici della Commedia dell’Arte hanno dovuto lottare per la sopravvivenza e per la legittimazione della loro arte. Da sempre considerati dei reietti e abituati al nomadismo per impossibilità di prolungare le repliche in una stessa città, venne loro naturale emigrare oltralpe, tra il 1580 e il 1630, quando le corti italiane entrarono in crisi. All’estero trovarono prestigio e...

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La morte è un tema imperante nella letteratura di tutti i tempi: ogni epoca e ogni scrittore hanno però avuto delle visioni diverse riguardo questo inevitabile fatto della vita degli esseri viventi. Durante l’epoca Romantica, in particolare, si sono sviluppati nuovi processi di pensiero riguardo ai concetti di vita e di morte e, soprattutto, sulle interconnessioni tra i due. La vita e la morte risultano annodati tra di loro e le loro fibre, intessute insieme,...

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L’anima del Novecento si è cristallizzata sulla pellicola, sulla quale si sono impresse le vite delle persone. Sul valore del cinema come documento storico, gli studiosi sembrano oramai concordare. Se si vuole interpretare il ventesimo secolo, bisogna certamente ricordare la funzione esercitata dalle immagini, di ogni tipo, comprese quelle cinematografiche. Secondo Lenin il cinema è il treno della rivoluzione; Mussolini la pensa allo stesso modo, e lo considera l’arma più forte. Hitler, salito al potere,...

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Nel settembre del 1823 le persiane del Palazzo del Quirinale furono serrate, la finestra della Loggia delle Benedizioni venne murata, il portone principale restò aperto ma presidiato da soldati e le due estremità della via Pia (oggi via del Quirinale) vennero chiuse da cancelli di legno: era il primo conclave svolto al Quirinale. Quando generalmente si pensa al rito del conclave per l’elezione di un nuovo Pontefice, l’immaginazione volge subito ai palazzi vaticani, dove –...

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La presenza sulla costa tirrenica campana di individui e gruppi provenienti dall’area irpina, a partire dalla metà dell’VIII secolo a.C., è parte del fenomeno di mobilità che coinvolge la dorsale medio- appenninica nel momento in cui – con le fondazioni di Pithecusa e Cuma – si consolida la presenza greca in Campania. Per controllare gli approdi e le vie di comunicazione principali, vengono impiantati diversi stanziamenti, che esauriscono la loro funzione agli inizi del VII...

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Solitamente, nel linguaggio parlato, capita che vengano usate le parole “fiaba” e “favola” come sinonimi, considerandole implicitamente la stessa cosa e percependole come interscambiabili: semplicemente un modo diverso per dire la stessa cosa. Eppure, considerarle simili o addirittura identiche è un grandissimo errore, perché parlando di favola e di fiaba ci si riferisce a tipi di narrazione marcatamente diversi, quasi agli antipodi. Sicuramente la loro origine è simile, perché il popolo è il grande fautore...

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L’aspirazione a una vita energica e intensa e l’opposizione a una realtà mediocre e grigia furono i tratti distintivi dell’esperienza di Henri Beyle, in arte Stendhal. Nato a Grenoble nel 1783, ricoprì vari incarichi civili – durante l’epopea napoleonica – che lo portarono anche in Italia, dalla quale rimase affascinato vivendone la vita culturale e mondana. Presupposto della sua opera è quella particolare concezione della vita che ne riprende il nome: il beylismo. Essa consiste...

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Diversamente da quanto accadeva nel Medioevo in cui il potere di una corte si valutava esclusivamente in base ai possedimenti e ai successi militari, dal 1400 il fiorire dei commerci e il nuovo interesse per la cultura, nato grazie all’Umanesimo, fecero si che per la classe dominante divenne importante esibire il proprio prestigio tramite le arti e in primis attraverso il teatro. Le feste di corte diventarono sempre più sfarzose e fantasiose, includendo spesso anche...