Home2021Aprile 2021 - La Citta Immaginaria

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Il sito di Lugo di Grezzana, situato ai piedi dei Monti Lessini (in provincia di Verona), ha restituito un importante abitato attribuibile alla cultura di Fiorano, interpretato come luogo di lavorazione e distribuzione della selce. Il deposito archeologico si situa a quota 280-305 metri sul livello del mare, su di un terrazzo fluviale del torrente Progno. L’area è caratterizzata dal rinvenimento di strutture stabili e articolate con funzioni abitative e artigianali. La fase più antica è...

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«Danzare a tempo di pandemia è seguire un ritmo imposto, sospeso e incerto. Si crea una danza cadenzata, rigidamente scandita, metricamente distanziata, attanagliata dal timore di un contatto involontario. È una danza soffocata da restrizioni, in luoghi non deputati e ricavati con accanita perseveranza in spazi inusuali: cucine, camere, terrazzi, giardini, balconi. È una danza ritrovata, è un respiro doloroso di sollievo che sconvolge una monotona frenesia quotidiana. La danza al tempo della pandemia è...

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La mostra personale, site specific, Confidence in the uncertain di Samantha Passaniti, a cura di Giorgia Basili, negli spazi di Curva Pura, affonda la proprie radici nell’accettazione del caos, negli equilibri germogliati dalla tensione, nell’euritmia di una variabilità instabile che intrinsecamente sottende a una necessità simmetrica, rispondente all’unità degli opposti, al “pòlemos” eracliteo. Incertezza e tumulto, frattura e sospensione sono territori della possibilità da cui emergono nuove germinazioni, mutazioni ed evoluzioni, fortificanti e fondanti. Samantha...

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Ogni anno in Germania, dal 1919, nel periodo immediatamente precedente l’Avvento (viene scelta la domenica più vicina al 16 novembre) si celebra il “Volkstrauertag” (Giorno della Memoria), per ricordare le vittime di guerra. Durante la cosiddetta “Gedenkstunde” (Ora del ricordo), ha luogo un discorso del Presidente federale e viene eseguita, oltre all’inno nazionale, anche la canzone Der gute Kamerad (Il buon camerata). Il brano viene spesso erroneamente correlato al periodo nazionalsocialista del Paese, soprattutto per...

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Leonardo Da Vinci rappresenta la figura del genio universale. Un uomo complesso, stravagante, tra i più enigmatici del Rinascimento e conosciuto in tutto il mondo: suo è il dipinto più famoso di sempre, la Gioconda. La fama che da secoli accompagna il nome di Leonardo è quella di un uomo che in una sola vita ebbe un numero impressionante di interessi: scienziato, filosofo, architetto, pittore, scultore, disegnatore, trattatista, scenografo, musicista. Si occupò di anatomia, botanica,...

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La gerarchia dei generi pittorici, formulata a inizio del XVII secolo e ufficializzata dalla francese “Académie royale de peinture et sculpture” (fondata a Parigi nel 1648), disponeva nel seguente ordine i soggetti nell’arte figurativa: pittura di storia (nella quale venivano rappresentati soggetti mitologico-letterari e storici), ritratto, pittura di genere (con illustrazione di scene della vita quotidiana e di riflesso della società contemporanea), pittura di paesaggio, pittura di animali e infine natura morta. La pittura di...

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La mostra E’ questa la prima o l’ultima notte sul nostro pianeta? di Lulù Nuti e Delfina Scarpa, a cura di Teodora di Robilant, presso la galleria Alessandra Bonomo a Roma, è un territorio di visioni iridate e brillanti che conquistano gli spazi in un dialogo cromatico, compiuto nella specificità e differenza delle poetiche e dei linguaggi, scultoreo e pittorico, delle due artiste. Nella luce più viva di una genesi o di una fine, tonalità...

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Nel 1821 venne pubblicato un resoconto autobiografico sugli effetti della dipendenza da laudano: Confessions of an English Opium-Eater (Le confessioni di un mangiatore d’oppio), l’opera più celebre di Thomas De Quincey. Pubblicato prima in anonimo sul London Magazine, comparve poi come libro nel 1822. Nell’opera sono ravvisabili divagazioni e introspezioni, oltre a informazioni autobiografiche dell’autore, dalla sua fanciullezza all’età adulta. La narrazione pone al centro l’assoluto protagonismo dell’oppio e della sua influenza sulla vita dello...

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Forse non tutti sanno che Edgar Degas, il più borghese tra i maestri dell’Impressionismo, il pittore che più di tutti ritrasse la vita contemporanea della sua Parigi, ebbe un profondo legame anche con una città italiana: Napoli. Un legame anzitutto familiare: il nonno, René Hilaire De Gas, nobile bretone, lasciò la capitale francese al tempo della Rivoluzione e si rifugiò nella città partenopea, dove visse con parte della famiglia ed ebbe fortuna come banchiere. Il...

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Il XVII secolo in Francia esprime lo sviluppo delle arti decorative – in particolare nel mobilio – attraverso l’ebanisteria, producendo quella che viene considerata la tipologia di mobile francese seicentesco per eccellenza: il “cabinet”. Oltre ad esso, però, venivano prodotti anche altri mobili, quali armadi, “bureaux”, “commodes” e tavoli. Proprio attraverso questi elementi è possibile osservare la traduzione di disegni e modelli in due dimensioni in oggetti reali, con una propria funzionalità e materialità. Le...