Home2020Novembre 2020 - Pagina 2 di 4 - La Citta Immaginaria

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Nel 1806 Heinrich von Kleist abbandona il suo “posto fisso”, un incarico sicuro e ben retribuito a Koingsberg, per potersi dedicare anima e corpo alla letteratura. Gli scrittori non hanno molta scelta, obbligati come sono dalla loro vocazione, ma certamente Kleist non visse male questa necessità, considerato il suo reiterato odio nei confronti della burocrazia e di quel lavoro alienante. Tale avversione lo indusse nell’agosto di quell’anno a dichiarare di avere gravi problemi di salute...

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Dopo essersi formato a Venezia, probabilmente insieme a Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto lavorò a Treviso (1503-1506), Recanati (1506-1508) e Roma (c. 1508-1510), prima di stabilirsi a Bergamo, dove raggiunse la sua maturità espressiva e dove tra il 1513 e il 1526 dipinse per prestigiose famiglie come Tassi, Bonghi, Brembati e Cassotti. Questi ultimi furono ricchi mercanti di tessuti della Valle Imagna che vollero testimoniare la loro ascensione sociale tramite l’arte, avvalendosi di pittori del calibro...

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«Viveva, non ha molto, in una terra della Mancia, che non voglio ricordare come si chiami, un idalgo di quelli che tengono lance nella rastrelliera, targhe antiche, magro ronzino e cane da caccia». Chiunque abbia una benché minima dimestichezza con la letteratura seicentesca non può non riconoscere in queste parole l’incipit di quel geniale romanzo di Miguel de Cervantes che celebra le avventure di un povero hidalgo, tale Quijada o Quesada, che nella Mancia trovò...

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In tempi come quelli che stiamo vivendo, sembra quasi naturale pensare di assistere al verificarsi di una sorta di Apocalisse, della fine del mondo come lo abbiamo sempre conosciuto e, in effetti, sembra davvero che ogni cosa sia saltata fuori dal suo posto, lasciando un senso di smarrimento e di straniamento. Questi sono gli stessi pensieri che devono aver toccato George Gordon Byron quando nel luglio del 1816 compose Darkness, una poesia sulla fine del...

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Rosa riso d’Amor, del Ciel fattura, Rosa del sangue mio fatta vermiglia, pregio del mondo, e fregio di Natura, de la Terra e del Sol vergine figlia, d’ogni Ninfa e Pastor delizia e cura, onor de l’odorifera famiglia, tu tien d’ogni beltà le palme prime, sovra il vulgo de’ fior Donna sublime.   Esiste forse un elogio ancor più vigoroso di quello dedicato alla rosa di Giovan Battista Marino? L’incontro tra Venere e Adone sta...

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Ritmi sincopati, precari accordi dissonanti nello strepitante affastellarsi indistinto dell’indeterminatezza che caratterizza tempi e società, sono il fusto su cui si innesta la visione di Aftermodernism. A Perspective on Contemporary Art Chapter 2. Ben Edwards – Tom Sanford, nella sua seconda riflessione con gli artisti Ben Edwards e Tom Sanford, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, presso la galleria Mucciaccia Contemporary. Aftermodernism è un progetto espositivo inaugurato nel 2019 con l’intento, attraverso doppie personali a...

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«E voi cosa ci vedete?», chiede una guida di fronte a un quadro di Mondrian. «Dei quadrati!», rispondono i bambini. (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, 2008 circa)   Composizione A è la prima opera neoplastica del pittore olandese Piet Mondrian, realizzata nel 1920 e oggi conservata presso la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna) di Roma. La tela, eccetto per l’utilizzo del colore grigio, che scomparirà nelle successive composizioni astratte, risponde in pieno alle regole dettate dalla corrente...

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La Lunigiana prende il suo nome da Luni, porto e centro commerciale di età romana, situato alla foce del fiume Magra. La regione si presenta chiusa tra le Alpi Apuane, la catena appenninica, le montagne che formano la testata della valle del fiume Vara e il Mar Tirreno settentrionale. Il suo territorio oggi è in gran parte montuoso e collinare, coperto da ampie distese boschive di castagni e pini alternati a pascoli e valli alluvionali....

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Nella oramai passata settantasettesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, tra i film proposti figurava Padrenostro di Claudio Noce. La storia è incentrata su suo padre, il vicequestore Alfonso Noce, e sull’attentato alla sua vita (compiuto dai Nuclei Armati Proletari, un’organizzazione terroristica di estrema sinistra), avvenuto il 14 dicembre 1976. Il dramma è vissuto in prima persona dal figlio Valerio e, per l’intera prima parte del film, è attraverso gli occhi del bambino che...