Home2020Ottobre 2020 - La Citta Immaginaria

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Gli Uffizi: uno dei musei attualmente più visitati e conosciuti al mondo, adorno di capolavori, sede di mostre di risonanza internazionale. Tuttavia, pochi sanno che questo magnifico spazio espositivo non nasce come tale, e che i suoi ambienti – da cui trasudano storia e splendore – furono in realtà creati per adempiere ad altri scopi. A suggerirci quale fosse la destinazione originaria dell’edifico è il nome stesso: fu infatti commissionato nel 1560 da Cosimo I...

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L’antica Roma si trovava al centro di una rete di città che concorrevano all’organizzazione, all’amministrazione e all’economia dell’impero. Si stima che fossero presenti circa 2000 città entro la fine del I secolo d.C. nel mondo romano, ma finora è stato impossibile studiarne l’urbanistica a fondo, in quanto soltanto una piccola parte delle città può essere scavata e sono poche quelle che offrono la possibilità di essere indagate in maniera estensiva, come ad esempio Ostia o...

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A ispirare il suo capolavoro assoluto – “kafkiano”, possiamo dire – sarà la guerra e, in generale, il mondo militare con tutti gli apparati di cui è costituito. Dino Buzzati, infatti, chiamato per la leva, si iscrive alla scuola per ufficiali della caserma Teuliè di Milano, pur soggiornando a lungo in altri campi. Dopo Barnabò delle montagne, parabola esistenziale di un guardiaboschi, e Il segreto del bosco vecchio, narrazione fantastica di un fanciullo rimasto orfano,...

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Lo spazio è un’entità indefinita e illimitata entro cui si collocano materie e corpi che si determinano per estensione, qualità, posizione, relazioni, mentre in un’indagine semiotica esso, nei suoi diversi e molteplici significati, corrisponde a un oggetto costruito, organizzato su direzionalità, articolazioni, delimitazioni e stratificazioni, dilatazioni e condensazioni. La mostra <=/SPAC3 presso Spazio In Situ, a cura di Porter Ducrist, interroga lo spazio nella sua estensione materiale e immateriale, lo percorre come dinamico dispositivo in...

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Il 13 luglio 1573 il pittore Paolo Veronese fu chiamato a comparire in qualità di imputato davanti al temutissimo Tribunale dell’Inquisizione di Venezia perché nello stesso anno aveva realizzato, per i domenicani del convento veneziano di San Giovanni e Paolo, un’Ultima Cena talmente insolita da valergli un’accusa di eresia. Il grande telero del Veronese per il refettorio del suddetto convento doveva sostituire il dipinto di Tiziano, di analogo soggetto, andato distrutto nell’incendio del 1571. Si...

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«Dunque la morte di una bella donna è, fuor di discussione, il più poetico tema in tutto il mondo». Così scrisse Edgar Allan Poe nel 1846 in La filosofia della composizione. E questo sinistro assunto sembra essere stato un filo conduttore di buona parte della sua produzione letteraria, indissolubilmente attorcigliata alle drammatiche vicende che si abbatterono sulla sua breve e tormentata esistenza. Quando si pensa alla letteratura dell’orrore, uno dei primi autori ai quali ci...

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Ci sono scrittori importanti in assoluto e scrittori importanti nella storia personale di un singolo individuo. Così Bontempelli figura ai miei occhi, lui che indubbiamente è stato un protagonista “tout court” del Novecento: d’impianto classicista, si avvicina al futurismo (tendenza vista come un fuoco demolitore e purificatore dal quale far nascere nuove forme d’arte), rifiuta in blocco la propria produzione – quella antecedente alla prima guerra mondiale – e riparte da La vita operosa, uno dei...

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La genesi dell’Adorazione dei Magi inizia nel marzo del 1481, quando venne commissionata a Leonardo dai monaci di San Donato a Scopeto, canonici regolari di Sant’Agostino della congregazione di San Salvatore, per l’altar maggiore della chiesa di San Donato. Tuttavia, l’opera non venne mai portata a termine e, per tale ragione, dopo l’improvvisa partenza di Leonardo per Milano, rimase nelle stanze del suo amico Amerigo Benci, come ci riporta il Vasari nella biografia di Da...

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Lastre traslucide di rame, duttile e malleabile, accolgono segni incisi da uno sguardo fantasioso quanto curioso, affascinato quanto rigoroso, capricci e vedute si uniscono a capacità tecnica e sapienza costruttiva, trovando manifestazione in eclettici repertori ornamentali e in un nuovo metodo di ricerca archeologica, scientifico e accurato: Giambattista Piranesi nella sua opera grafica narra la grandezza delle rovine romane, di un tempo che si perde pian piano nella vita di tutti i giorni, rielabora e...