Home2020Giugno 2020 - La Citta Immaginaria

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/06/45y5ye45yey.jpg

Quando si parla di “Botteghe Oscure” viene da pensare inevitabilmente ad Aldo Moro: il suo corpo venne ritrovato, dopo cinquantacinque giorni di prigionia, il 9 maggio 1978 nella Renault 4 depositata in una traversa della romana via delle Botteghe Oscure. Questa storica strada deve il suo nome (in latino: Ad apothecas obscuras) alle numerose attività commerciali e artigiane che in epoca medievale si trovavano tra le rovine e gli archi “oscuri” – semisepolti – del...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/06/dfbhrhheth.jpg

Situato sulla sommità del Monte Sant’Angelo, il Tempio romano di Giove Anxur è uno dei monumenti simbolo di Terracina, sulla quale domina maestoso dall’alto dei suoi 227 metri d’altezza. Il Monte in questione, noto anche come Monte Giove (per i Romani Mons Neptunius), costituisce l’ultima propaggine dei monti Ausoni, che qui toccano – per la prima e unica volta – il mar Tirreno, chiudendo a sud la pianura pontina. Sulle sue pendici meridionali era sorto...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/06/5try5u5ru5ru.jpg

In pieno clima positivista si colloca Émile Zola, il romanziere sperimentale la cui produzione si è sviluppata – in gran parte – nella seconda metà dell’Ottocento. Si dedicò al giornalismo e all’attività di romanziere, scrivendo inizialmente racconti di impronta romantica per poi abbracciare pienamente le idee positiviste. Il suo primo romanzo naturalistico, Therese Raquin, fu impostato proprio su basi scientifiche. Al suo apparire, il romanzo – che narra di due amanti tormentati per aver compiuto...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/06/fbhfhbhb.jpg

Fra le stravaganze del principe Alessandro Torlonia (Roma 1800 – 1886) e le sue particolari committenze artistiche e architettoniche rientra certamente la finta tomba etrusca sita in un ambiente ipogeo al di sotto del Casino Nobile della villa sulla Nomentana. La realizzazione di questo inusuale e forse unico ambiente si colloca nella prima metà dell’Ottocento, in un periodo di generale entusiasmo per il mondo etrusco, dovuto all’avvio di campagne di scavo nell’area dell’Etruria meridionale che...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/06/gruppo-delle-mainarde-dal-monte-meta_rid-1280x700.jpg

Il progetto Linea 1201 di Angelo Bellobono, promosso dall’associazione Atla(s)Now, a cura di NOS Visual Arts Production e realizzato con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, è una residenza artistica diffusa, itinerante, che racconta il paesaggio attraverso le sue alture, in una linea continua affascinante e antica. Il progetto prende il nome dai 1201 km di catena montuosa,...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/06/rgrgrr.jpg

Le parole oggi non bastano. In una delle ultime sue raccolte poetiche (La traversata dell’oasi. Poesie d’amore 1998-2001) è ciò che Maria Luisa Spaziani sentenzia nel titolo di una delle poesie: tutte le parole esistenti sono già state utilizzate, al poeta non resta altro che servirsi di «un prevedibile dejà vu»:   Non chiedermi parole oggi non bastano. Stanno nei dizionari: sia pure imprevedibili nei loro incastri, sono consunte voci. È sempre un prevedibile dejà...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/06/gegwegwegg.jpg

Terracina è una città in provincia di Latina, situata al bordo meridionale dell’Agro Pontino. Posta a sud del promontorio del Circeo, verso la foce del fiume Amaseno sulla costa tirrenica, si sviluppa da una propaggine del Monte Sant’Angelo, in cui sorge il centro storico, fino al Lungomare Circe. Sulle origini di questa città esistono diverse ipotesi. Nei racconti mitologici fu identificata con il paese dei Lestrigoni (nel cui porto sarebbe approdato Ulisse) o con la...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/06/u6u6u66-1280x700.jpg

É una storia complessa e affascinante quella che vede protagonisti dei veri e propri tesori artistici di lino e indaco: i teli della Passione del Museo Diocesano di Genova. Collocabili tra devozione popolare e arte colta, i quattordici teli raffiguranti Scene della Passione di Cristo provengono da una delle chiese più amate dall’aristocrazia genovese, l’Abbazia benedettina di S. Nicolò del Boschetto in Val Polcevera, dove alcuni di essi vennero commissionati intorno al 1538, come apparato...

https://lacittaimmaginaria.com/wp-content/uploads/2020/06/scaefefewf.jpg

Continuando sulla scia dell’architettura religiosa corese, è doveroso citare la storica Chiesa di Santa Maria della Pietà. Nascosta fra i vicoli di Cori, è uno scrigno prezioso in cui sono conservati manufatti come un candelabro pasquale del XII secolo (probabilmente proveniente dall’area dell’abbazia di Montecassino), un’urna cosmatesca per altare risalente all’XI-XII secolo, un pregiato organo a canne del 1630 e notevoli dipinti seicenteschi, tra cui la “Pentecoste” attribuita ad Anastasio Fontebuoni (1571-1626). Un’ulteriore perla è...