Giuseppe Penone fu l’artista più giovane a unirsi al gruppo definito dal critico Germano Celant nel 1967 come “Arte Povera”, un movimento destinato a rivoluzionare i fondamenti della concezione artistica tradizionale attraverso il recupero ideologico delle avanguardie storiche e l’utilizzo di mezzi inusuali, che uscivano dal solco tracciato dall’arte fino a quel momento per avvicinarsi alle situazioni culturali contemporanee. Penone, nella sua ricerca artistica, fa convergere le forme della natura con l’espressione corporea, e lo fa abbandonando i...